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Ryanair “taglia”, ecco i voli cancellati in Sicilia

Tra martedì e mercoledì la Compagnia irlandese ha annullato sei tratte, quattro su Trapani e due su Palermo. Esposto Codacons all'Enac

Ryanair “taglia”,  ecco i  voli cancellati in Sicilia

Un vero e proprio disastro per Ryanair, soprattutto ora che la compagnia irlandese è in corsa per Alitalia. La settimana comincia nel peggiore dei modi. La cancellazione dei voci annunciata un po’ alla volta, passeggeri infuriati, richieste di rimborso per milioni di euro e un rischio reputazionale enorme.

Per la nostra Regione l’impatto sarà comunque limitato. Il 19 settembre sono cancellati due voli: il 4301 Bologna Trapani e il 4302 Trapani Bologna. Il 20 settembre invece la compagnia irlandese ha cancellato il volo 4341 Bologna Palermo , il 9061 Bergamo Trapani, il 4342 Palermo Bologna e il 9062 Trapani Bergamo.

"Le cancellazioni di voli decisa da Ryanair coinvolgerà circa 400 mila passeggeri", ha detto il fondatore della compagnia Michael O'Leary, stimando che le richieste di rimborso arriveranno fino a 20 milioni di euro. Il manager ha spiegato che non c'è una carenza di piloti e annunciato che offrirà un incentivo ai piloti che rinunciano alle ferie e investirà 30 milioni in un bonus fedeltà per non lasciar scappare gli equipaggi. O'Leary ha spiegato che la low cost sta attualmente operando circa 2.500 voli al giorno. Il Ceo ha anche puntato il dito contro le compagnie aeree rivali di Gran Bretagna, Germania e Irlanda accusate di andare a caccia dei suoi piloti. Certo quello che sta accadendo non rappresenta una belle pubblicità per la compagnia che ha lanciato in Europa il modello più efficiente di low cost. Soprattutto non si capisce come sia potuto accadere che un’azienda di queste dimensioni, si sia fatta prendere in contropiede dall’accumulo delle ferie dei suoi equipaggi.

Un esposto all’Enac contro Ryanair. Ad annunciarlo è il Codacons che sta ricevendo "le richieste di aiuto di centinaia di passeggeri" cui è stato cancellato il volo. "Abbiamo deciso di rivolgerci all’Enac affinché sia aperto un procedimento formale nei confronti della compagnia aerea, e sia fatta luce su come il vettore stia informando i viaggiatori" spiega il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi.

"Al di là del rimborso del biglietto, il vero nodo è il risarcimento che spetta agli utenti in caso di cancellazione in prossimità della data del volo, e che può arrivare a 600 euro a seconda della tratta" afferma Rienzi. Ryanair "deve assolutamente dare informazioni chiare ed esaustive ai viaggiatori e disporre i risarcimenti in modo automatico senza alcuna spesa per i consumatori" incalza ancora Rienzi.

Il Codacons segnala inoltre "grandi disagi per i passeggeri" che hanno subito la cancellazione del proprio aereo, "molti dei quali hanno perso giorni di vacanza o notti in albergo" non essendo riusciti a organizzare in tempo un volo alternativo. L’associazione, infine, ricorda quali sono i diritti dei viaggiatori in caso di cancellazione del volo: il passeggero ha diritto alla scelta tra rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata; imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea; imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero.

La legge, informa ancora il Codacons, prevede anche un risarcimento monetario che tuttavia viene meno quando il passeggero sia stato informato della cancellazione con almeno due settimane di preavviso; - nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima della data di partenza e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di due ore prima rispetto all’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo quattro ore dopo l’orario originariamente previsto; meno di sette giorni prima e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di un’ora prima dell’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo due ore dopo l’orario originariamente previsto.

Per le tratte aeree intracomunitarie, spiega il Codacons, per distanze inferiori o pari a 1500 chilometri l’ammontare della compensazione è di 250 euro, per tratte superiori a 1500 chilometri la compensazione sale a 400 euro. Riguardo le tratte aeree extracomunitarie, il Codacons segnala che per distanze inferiori o pari a 1500 chilometri l'ammontare della compensazione è di 250 euro; per tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri è di 400 euro; per tratte superiori a 3500 chilometri la compensazione è di 600 euro.

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