home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Palermo, appalti pilotati per favorire Messina Denaro, chiesta condanna per imprenditori

Le richieste della Dda di Palermo nel processo scaturito dall'inchiesta Ebano contro i clan di Castelvetrano

Castelvetrano, dipendente comunale sospeso presenzia a gara d'appalto

La Dda di Palermo ha chiesto la condanna a 12 anni dell’imprenditore Rosario Firenze, accusato di associazione mafiosa, fittizia intestazione di beni e turbata libertà degli incanti. Chiesti 3 anni anche per il geometra Salvatore Sciacca e 2 per quattro imprenditori Giacomo Calcara, Benedetto Cusumano, Fedele D’Alberti e Filippo Tolomeo accusati di turbativa d’asta.
Il processo si celebra, in abbreviato, davanti al gup Roberto Riggio.

Firenze e Sciacca furono arrestati nell’operazione antimafia denominata «Ebano». L’inchiesta che portò agli arresti ruotava attorno alla illecita gestione degli appalti che sarebbero stati pilotati, secondo gli inquirenti, dalla cosca mafiosa di Castelvetrano, paese d’origine del boss latitante Matteo Messina Denaro. Saro Firenze è stato indicato dal collaboratore di giustizia e cugino di Messina Denaro Lorenzo Cimarosa, poi deceduto, come vicino alla «famiglia» Messina Denaro.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO