home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Caso Ryanair: a Trapani 60% in meno di traffico, a rischio equilibrio di gestione dello scalo

L'audizione alla Camera del presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, Andrea Camanzi,

Caso Ryanair: a Trapani 60% in meno di traffico,  a rischio equilibrio di gestione dello scalo

ROMA - L’impatto delle cancellazioni operate da Ryanair determinerà una forte diminuzione di traffico, in particolare, negli aeroporti di Trapani e Genova e in misura minore per Pisa. Per gli altri scali nazionali, invece, «non ci sono emergenze significative». E’ il quadro tratteggiato dal presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, Andrea Camanzi, nel corso di un’audizione davanti alla Commissione Lavori Pubblici del Senato.

«Tra i riscontri ricevuti ad una richiesta di informazioni formulata al riguardo dall’Autorità, tre aeroporti stimano un decremento, in termini di passeggeri e movimenti, già nel confronto tra la stagione IATA Winter 2017/18 (ossia nei sette mesi compresi tra l’ultima domenica di ottobre e l’ultimo sabato di marzo) e quella dell’esercizio precedente. In un caso, quello di Trapani, il decremento atteso è addirittura del 60%; nel caso di Genova il decremento atteso è del 32%; in quello di Pisa, del 5%», ha riferito Camanzi.

«Con riferimento alle condizioni di accesso alle infrastrutture, e con il fine ultimo di assicurare il persistere di condizioni di accesso equo e non discriminatorio, è interesse dell’Autorità - ha evidenziato il presidente di Art - accertare l’eventuale impatto delle decisioni di Ryanair sulle determinazioni tariffarie degli aeroporti e, in particolare, se esse diano luogo ad alterazioni dei volumi di traffico tali da richiedere una rivalutazione dei sistemi tariffari in vigore».

La verifica, ha detto Camanzi, è tanto più necessaria «nel caso di aeroporti il cui traffico aereo ed attività derivate dipendano in modo significativo dalla presenza del vettore Ryanair», come appunto Trapani. Ma secondo Camanzi .
"Più indefinite - ha riferito Camanzi - le prospettive riguardanti l'impatto sull'equilibrio economico delle gestioni, in particolare per il 2018, che quasi tutti gli aeroporti interpellati hanno dichiarato di non poter ancora stimare. Né sarebbe ancora disponibile una stima per il confronto tra la stagione IATA Summer 2018 (corrispondente ai cinque mesi compresi tra l’ultima domenica di marzo e l’ultimo sabato di ottobre 2018) e quella precedente".

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO