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Il racconto del pentito: "Così arrivavano i soldi al boss latitante"

Lorenzo Cimarosa, pentito di Castelvetrano poi deceduto, raccontò agli investigatori dei soldi fatti avere a Matteo Messina Denaro dall’imprenditore dell’eolico Vito Nicastri

Il racconto del pentito: "Così arrivavano i soldi al boss latitante"

PALERMO - «Mi ha detto che praticamente erano i soldi dell’impianto di... di quello degli impianti eolici di Alcamo, e che c'erano stati problemi perché aveva tutte cose sequestrate e i soldi tutti insieme non glieli poteva dare, perciò glieli avrebbe dati in tante tranches». Così il pentito di Castelvetrano Lorenzo Cimarosa, poi deceduto, raccontò agli investigatori dei soldi fatti avere al boss Matteo Messina Denaro dall’imprenditore dell’eolico Vito Nicastri, tra gli arrestati nel blitz di oggi dell’Arma contro i fiancheggiatori del capomafia latitante.


I soldi sarebbero stati messi in una borsa e fatti avere in vari passaggi a Messina Denaro a cui li avrebbe materialmente consegnati Francesco Guttadauro, parente del padrino di Castelvetrano. Agli inquirenti che gli chiedevano l’ammontare della somma Cimarosa rispose: «La borsa era chiusa e non ho potuto contarli». 

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