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Favignana, l'isola sempre più "set"

Nella "farfalla" delle Egadi il regista (italiano ma trapiantato a Londra) Giorgio Testi ha diretto il nuovo videoclip dei britannici Friendly Fires, coinvolgendo i ragazzi che vivono nell'arcipelago

Favignana, l'isola sempre più "set"

FAVIGNANA - L’isola farfalla, la “bella” tra le “belle” delle Egadi (con Marettimo e Levanzo), conserva un fascino immutato nel tempo. D’estate è regina del divertimento, d’inverno, come uno specchio convesso, riflette e amplifica le parole di Enrico Ruggeri “regalate” alla splendida voce di un’allora bellissima e giovanissima Loredana Bertè. E’ il mare d’inverno quello che «passerà il freddo e la spiaggia lentamente si colorerà. La radio e i giornali e una musica banale si diffonderà. Nuove avventure, discoteche illuminate piene di bugie. Ma verso sera, uno strano concerto e un ombrellone che rimane aperto. Mi tuffo perplesso in momenti vissuti di già...».

Ma stavolta le cose sono diverse. C’è la musica ma non c’è Loredana Bertè. C’è, invece, un gruppo musicale inglese, Friendly Fires -originario di St. Alban, Hertfordshire - intento a girare un videoclip diretto da un artista italiano dal lungo curriculum costruito grazie alla sua passione e alla sua bravura, tutta roba coltivata fuori dall’ingrata (o quasi) patria tricolore, trovando fortuna sotto l’egida della Union Jack e di una casa di produzione che risponde al nome di Pulse Films.

«I Friendly Fires - racconta Giorgio Testi, originario di Roma, dove si è diplomato nel 2002 come tecnico del suono al Centro sperimentale di cinematografia - avevano in mente di girare in Italia e avevano già questa sorta di concept/life style, qualcosa di non narrativo, che facesse venir voglia di estate, magari con un pizzico di nostalgia».

Da lì, è un balzo immediato verso Favignana....

«Nel momento in cui ho capito cosa avevano in mente, ho proposto subito Favignana, un’isola che adoro, in cui sono stato diverse volte in passato e in cui non vedevo l’ora di girare».

Ma la particolarità di questo videoclip sta nel fatto che avete coinvolto nelle riprese un gruppo di ragazzi locali rendendo l’atmosfera ancora più “familiare”.

«Abbiamo lavorato con un cast locale, ragazzi che vivono a Favignana. Abbiamo semplicemente ricreato situazioni normali per loro (una serata intorno al barbecue, una festa, il bagno nella piscina di "Villa Zu Nillu"), cambiando leggermente la scelta delle locations rispetto a quelle che avrebbero voluto loro. Mi piaceva l’idea di creare un contrasto tra la normalità di quello che fanno e la bellezza senza prezzo delle locations. In particolare volevo evitare la Favignana cartolina della cale e catturare l’aspetto più selvaggio e naturale dell’isola, fotografare una parte davvero senza tempo, e che facesse restare gli stranieri a bocca aperta».

E così, Giorgio ha mandato a quel paese lo storyboard per affidarsi all'allegria e all'improvvisazione, lasciandosi catturare dalla prorompente vitalità degli “indigeni”.

«Alla fine, non c’era un vero e proprio “script”, abbiamo preferito lavorare di più sul “ci vediamo a quest’ora per andare in piscina, e porteremo delle telecamere”. La scena della festa, in particolare, è stata una vera e propria festa, con tanto di gente totalmente ubriaca, band inclusa. L’abbiamo girata in questo posto magnifico che si chiama Villa Margherita; abbiamo cominciato al tramonto e siamo andati avanti fino all'una del mattino, la parte inglese della nostra troupe (compresi i Friendly Fires) sono rimasti sbalorditi dalla cortesia e dalla disponibilità dei locali ad essere parte di questo video, dalle singole persone alle strutture che ci hanno ospitato».

Giorgio Testi, per chi non lo conoscesse, è un giovane regista che, nel 2004, si è trasferito a Londra dove si occupa di progetti in ambito “commercials” e di musica.

«Nella mia carriera ho lavorato con tanti artisti internazionali, da Amy Winehouse ai Rolling Stones, Killers, Gorillaz e tanti altri. Col dvd dal vivo dei Blur, registrato a Hyde Park per la reunion del 2009, sono stato candidato ai Grammys».

Dicevamo “nemo propheta in patria”... o quasi....

«In ambito italiano, effettivamente, ho realizzato poche collaborazioni. Ho curato la regia live di “Modena Park” di Vasco, ho lavorato con i Negramaro e Dolcenera, Ma, soprattutto, da un po’ di anni ormai continua la collaborazione con gli Afterhours. Insieme abbiamo realizzato il concert film/Dvd di “Hai paura del buio”».

La Pulse, invece, è nata nel 2005.

«Negli anni - spiega Giorgio - si è ingigantita, abbiamo sedi in tanti Paesi, soprattutto negli Stati Uniti. Dalla musica (lavorando anche con altri artisti come Radiohead, Arcade Fire, LCD Soundsystem, Katy Perry e tanti tanti altri) piano piano si è arrivati al cinema. “American Honey” è stato premiato a Cannes, mentre “All These Sleepless Nights” è passato con successo al Sundance Festival».

Il videoclip, intanto, accompagnerà i tantissimi impegni dei Friendly Fires, nel corso dell’estate con concerti in tutta Europa, da Bilbao, dove si esibiranno in occasione dek BBK LIve (12/14 luglio) al Lollapalloza Berlin 2018, l’8 e il 9 settembre. E attraverso la loro musica vibrerà in tutta Europa la solare energia di Favignana e di tutta la Sicilia, l’isola dove l’estate non ha mai fine.

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