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CorruzioneTrapani, comitati Fazio: «Campagna elettorale continua»

La decisione alla fine di un comitato elettorale con i candidati delle liste che lo sostengono. Anche D'Alì manterrà la sua candidatura, e Crocetta ribadisce che le elezioni di giugno avranno luogo regolarmente

CorruzioneTrapani, comitati Fazio: «Campagna elettorale continua»

TRAPANI - La candidatura di Mimmo Fazio a sindaco di Trapani rimane e continua la campagna elettorale delle liste che lo appoggiano, anche se il deputato regionale e candidato sindaco è ai domiciliari per corruzione. Una decisione quasi scontata venuta oggi pomeriggio dalla riunione nel comitato elettorale di via Virgilio a Trapani, tra tutti i candidati delle liste a sostegno di Mimmo Fazio, nella quale hanno prevalso gli interessi delle diverse centinaia di candidati a lui legati.

I candidati delle cinque liste collegate a suo sostegno, infatti, continuano la campagna «con più forza di prima, fiduciosi e convinti tutti noi, che Fazio presto chiarirà, nelle sedi opportune la sua posizione». Per il comitato elettorale e per i candidati nulla è cambiato: ''Siamo convinti della assoluta correttezza ed onestà di Fazio, già dimostrata in oltre dieci anni di amministrazione della nostra città nella gestione di ingenti finanziamenti e senza che sia mai stata avanzata nei suoi confronti alcuna contestazione".

Il presidente della Regione Crocetta, indagato nella stessa inchiesta, intanto, a proposito dello svolgimento delle elezioni, precisa: «Chiarisco una volta e per tutte: non ho mai coinvolto ne il ministro dell’Interno ne la Prefettura sulle elezioni a Trapani anche perché sanno bene cosa si fa in questi casi. La Regione siciliana non ha alcun potere di interrompere le elezioni comunali a Trapani, già convocate, per vicende giudiziarie». «La legge prevede la procedura di scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose - aggiunge Crocetta -, i fatti giudiziari di Trapani non sono legati alla vita istituzionale della città e pertanto non si può assolutamente ipotizzare neppure lo scioglimento del consiglio comunale, perché sono fatti estranei all’amministrazione». 

Un altro candidato poi, il senatore Antonio D'Alì, che nei giorni scorsi ha ricevuto da parte della Dia di Palermo la notifica di una misura di prevenzione per obbligo di soggiorno nel comune di residenza perché ritenuto "socialmente pericoloso", ha comunicato, con una lettera aperta ai suoi concittadini, che manterrà la sua candidatura a sindaco di Trapani. «In questa mia assoluta libertà di giudizio e di movimento ribadisco di voler mantenere la mia candidatura a sindaco, che in questi giorni ho percepito con emozione essere fortemente condivisa da tantissimi di voi, anche non addetti ai lavori, che mi hanno fatto pervenire la propria incondizionata solidarietà e l’apprezzamento per il programma ambizioso, forte, concreto e rivoluzionario che ho ufficialmente depositato in Comune, e del quale ho già avuto modo di discutere e illustrare i punti salienti in diversi momenti di incontro e di comunicazione».

«In questi ultimi giorni si sono verificati episodi oltremodo spiacevoli per l’immagine della nostra Trapani, e, come sempre, negli schermi e sui giornali fatti verificatisi anche fuori dalle nostre mura vengono confusi e identificati come «sistema Trapani» scrive ancora D’Alì. «Sciami di stranieri propagatori di notizie superficialmente generalizzanti si aggirano per le nostre strade nel tentativo di mostrarci come una collettività interamente ai margini della legge - prosegue - Tenteranno di intaccare l’immagine di una città che si è mostrata in grado di affrontare le più difficili sfide del confronto internazionale, vincendole con pieno riconoscimento da chi sa valutare la sostanza delle cose, e così pure tracciando percorsi di possibile duraturo sviluppo. Addirittura alcuni osservatori esterni, anche Siciliani, hanno pensato di offenderci dicendo che non siamo nelle capacità di formarci comunque un libero giudizio e, quindi, hanno proposto di bloccare il percorso democratico nella nostra città».

«È per il massimo rispetto che io devo ai vostri liberi sentimenti ed alla vostra autonoma capacità di giudizio e di reazione - aggiunge - che non mi vedrete in questi giorni per le nostre strade, per i nostri quartieri, per le nostre frazioni, come avevo immaginato di fare e come potrei ancora liberamente fare. Alla fine di questa anomala campagna elettorale, il vero trionfo della libertà di scelta si affermerà con il convincimento maturato attraverso la riflessione, il dibattito ed il confronto sulle idee e sui programmi. Tutto questo, lo ripeto, può accadere anche senza che la mia presenza dia luogo a eventuali, facili, strumentalizzazioni».

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