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Sequestrata azienda leader nel riciclo vetro e rifiuti a Marsala

Sequestro preventivo per la "Sarco": non avrebbe rispetto le leggi contro l’inquinamento ambientale. L’accusa contesta, in particolare, scarichi di acque reflue industriali senza autorizzazione

Sequestrata azienda leader nel riciclo vetro e rifiuti a Marsala

MARSALA (TRAPANI) - Per non avere attuato una serie di misure previste dalla legge contro l’inquinamento ambientale (suolo, sottosuolo e atmosfera), il gip di Marsala, su richiesta del pm Giulia D’Alessandro, ha disposto il sequestro preventivo della «Sarco», azienda marsalese con stabilimento in contrada Ponte Fiumarella, leader in Sicilia nel riciclo del vetro e di altri rifiuti. L’accusa contesta, in particolare, scarichi di acque reflue industriali senza l'autorizzazione prevista dalla legge, l’installazione di un impianto di emissione in atmosfera, la detenzione di cumuli di rifiuti non adeguatamente coperti, l’installazione di una tramoggia munita di nastro trasportatore in assenza di sistemi di convogliamento e contenimento delle emissioni diffuse. Tutto in assenza dell’autorizzazione e senza averne dato preventiva comunicazione.


Al legale rappresentante dell’azienda, Antonio Ugo Spanò di 48 anni, si contesta inoltre la gestione di rifiuti in area non autorizzata e lo stoccaggio di ingenti quantità di materie prime secondarie in cumuli nell’area esterna, stoccati in modo improprio, direttamente sul suolo, senza alcuna compartimentazione, privi di sistemi di convogliamento e intercettazione del percolato nonché senza adeguati sistemi di protezione contro le intemperie». A porre i sigilli è stata la Guardia di Finanza di Marsala. L’indagine, svolta lo scorso anno dalla sezione di pg delle Fiamme Gialle della Procura, è nata da un esposto di un abitante della zona, che ha paventato pericoli per la salute pubblica. Soprattutto a causa delle polveri immesse nell’aria a seguito della triturazione del vetro. Già nel 2013, inoltre, diversi abitanti delle contrade Ponte Fiumarella e Ciancio avevano lamentato disagi per i forti rumori che, anche di notte, provenivano dallo stabilimento dell’azienda. 

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