WHATSAPP: 349 88 18 870

Castrofilippo, niente funerale per il boss Antonino Bartolotta

Il questore di Agrigento, Mario Finocchiaro, per motivi di ordine pubblico ha vietato che venissero celebrati in chiesa i funerali del vecchio capomafia del paese

Niente funerale per il boss Antonino Bartolotta

Castrofilippo – Si è spento all’età di 90 anni Antonino Bartolotta, ritenuto il capo mafia di Castrofilippo. L’uomo, era malato da tempo ed il decesso è avvenuto il 27 luglio scorso nella sua abitazione.

Il questore di Agrigento, Mario Finocchiaro, per motivi di ordine pubblico ha vietato che venissero celebrati in chiesa i funerali del vecchio capomafia del paese. Per questo motivo la salma di Antonino Bartolotta, che non era sposato, è stata trasferita dalla sua abitazione direttamente al cimitero di Castrofilippo dove è stata tumulata dopo la benedizione.

Antonino Bartolotta, si trovava agli arresti domiciliari proprio a causa del suo precario stato di salute e della sua età avanzata. Nel luglio del 2015 nonostante l’età avanzata e la malattia che lo costringeva su una sedia a rotelle era stato arrestato dai carabinieri dopo che la sentenza che lo condannava a 16 anni di carcere era diventata definitiva su pronunciamento della Corte di Cassazione. Trasferito in una cella del carcere di contrada Petrusa ad Agrigento vi era rimasto qualche giorno sino a quando i suoi legali di fiducia non avevano ottenuto che tornasse ai domiciliari a causa delle sue condizioni fisiche.

Antonino Bartolotta era balzato alle cronache nel 2010 quando a Castrofilippo venne compiuta l’operazione antimafia denominata “Family” che oltre a lui portò in carcere l’ex sindaco del paese Salvatore Ippolito ed altre cinque persone tutte residenti nel piccolo comune della provincia di Agrigento. L’operazione era scattata dopo le rivelazioni dei collaboratori di giustizia Maurizio e Beniamino Di Gati, Ignazio Gagliardo e Giuseppe Sardino i quali indicarono Bartolotta come il reggente della locale cosca mafiosa. L’operazione antimafia “Family” era nata in parte, da quella chiamata “Agorà”, il cui blitz risale allo scorso sei dicembre del 2008.

Antonino Bartolotta così come l’ex sindaco Salvatore Ippolito in tutti e tre i gradi di giudizio ha avuto confermata la condanna. L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, denominata “Family”, scattò nel settembre di sei anni fa con l’arresto di cinque castrofilippesi, due dei quali, dopo essere stati giudicati con il rito abbreviato, sono stati assolti in maniera definitiva con sentenza passata in giudicato. La vicenda giudiziaria, inoltre, ebbe il suo epilogo amministrativo nello scioglimento del comune di Castrofilippo per infiltrazioni mafiose. Decreto che venne firmato dall’allora Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Per questo motivo il comune sino all’estate del 2013 venne guidato da una terna di commissari prefettizi sino alle amministrative che successivamente hanno portato all’elezione dell’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Calogero Sferrazza.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa