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Rosy Bindi: "Lotta alla mafia
da cambiare ma anche l'Antimafia"

24 anni fa la strage di Via d'Amelio, la Commissione a Palermo" Il procuratore Lo Voi: "Tra i temi immigrazione e Messina Denaro"

24 anni fa la strage di Via d'Amelio, la Commissione a Palermo"
Il procuratore Lo Voi: "Tra i temi immigrazione e Messina Denaro"

Rosy Bindi: "Bisogna cambiare la lotta alla mafia ma anche l'Antimafia"

Rosy Bindi (ANSA)

«Abbiamo trovato le istituzioni di questa città attente e vigili sui cambiamenti che la mafia sta subendo: la Cosa nostra protagonista della stagione delle stragi non c'è più, ma la mafia c'è ancora, con tutte le sue mutazioni che non sfuggono agli inquirenti, vorremmo che non sfuggissero alla società che rischia di essere connivente e compiacente con un modo di agire delle mafie».

Lo ha detto la presidente della commissioneparlamentare antimafia, Rosy Bindi, al termine delle audizioni che oggi si sono tenute alla prefettura di Palermo in coincidenza del 24/mo anniversario della strage di via D’Amelio.

«Deve cambiare la lotta alla mafia e deve cambiare anche l'antimafia - ha poi aggiunto la presidente Bindi - c'è la mafia che trova complicità e quella che fa ancora accordi con la massoneria, dentro la quale penetrano anche altre istituzioni».

La presidente Bindi ha poi aggiunto di aver affrontato anche il tema della gestione dei rifiuti in Sicilia. «Vorrei sottolineare - ha poi concluso - che siamo qui in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio e per la prima volta la nostra commissione ha sentito, dopo 24 anni, un membro della famiglia, la figlia del giudice. Come commissione vorremmo dare il nostro contributo per la ricerca della verità su questa strage che resta ancora una delle pagine più opache della Sicilia».

Sulla riunione alla fine ha parlato anche il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi: «Sono molti i temi che abbiamo trattato durante un interessante confronto con la commissione parlamentare Antimafia che spero sia utile su molte questioni che non riguardano solo Palermo, ma tutto il distretto, e anche Trapani e Agrigento: dalla latitanza del boss Matteo Messina Denaro, che è solo una delle questioni, a un cenno alla gestione dei rifiuti, fino alla tratta di esseri umani»

Gran parte della audizione è stata secretata.  

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