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Augusta, in partenza oggi per la Bulgaria cinquemila tonnellate di rifiuti

Saranno bruciati in altoforni per la produzione di energia

Augusta, in partenza oggi per la Bulgaria cinquemila tonnellate di rifiuti

Saranno bruciati in altoforni per la produzione di energia, i rifiuti solidi urbani siciliani che nella tarda mattinata di oggi partiranno dal porto commerciale di Augusta per raggiungere lo scalo di Varna in Bulgaria. Cinquemila le tonnellate di spazzatura che arriveranno nel Mar Nero a bordo della nave cargo “Blue Star 1”, battente bandiera panamense. Da lunedì è iniziato il travaso nell’unità navale dell’immondizia proveniente dalla discarica gestita dalla Sicula Trasporti, che si trova allocata nel territorio compreso tra Lentini e Catania.

Si tratta di un primo e presumibilmente non ultimo carico autorizzato dalla Regione che in questi mesi ha vissuto un’emergenza che ha messo in ginocchio i Comuni. Per 4 giorni l’area portuale ha registrato un via vai di autocompattatori contenenti immondizia, ma il trasferimento si è svolto nella massima sicurezza e soprattutto, non trattandosi di rifiuti pericolosi, l’operazione viene considerata un’ordinaria attività dello scalo commerciale. “Non ci sono rischi per la salute, i rifiuti sono stati precedentemente trattati e sono privi di liquidi – spiega il commissario dell’Autorità portuale, Antonio Donato – è un rifiuto solido che è stato insaccato, differenziato e anche essiccato. Il prodotto può essere esportato perché è stato preliminarmente sottoposto al trattamento necessario imposto dalla normativa”.

La quantità di rifiuti che oggi lascerà Augusta per approdare nel porto straniero, è solo una parte dell’immondizia di cui è stato autorizzato il trasferimento. Il contratto è aperto. L’operazione è stata interamente curata dalla Sicula Trasporti, autorizzata dalla Capitaneria di porto e dell’Autorità portuale, (entrambe guidate dal capitano di vascello, Antonio Donato) a eseguire le attività necessarie, dall’attracco in banchina del mercantile panamense al carico dei rifiuti.

Non si tratta di un trasporto “speciale” perché è stato imbarcato col pallet, una sorta di paletta di carico. L’attrezzatura, conosciuta anche come pedana, è utilizzata per l'appoggio di vari tipi di materiale. I sacchi di plastica bianchi e verdi contenenti la spazzatura sono stati caricati a bordo della “Blue Star 1” come qualsiasi altro tipo di merce, considerata la non pericolosità del contenuto. Una volta arrivati a destinazione, dopo aver attraversato il mar Mediterraneo passando dal Bosforo, i rifiuti saranno inceneriti in un impianto che si trova nei pressi del porto di Varna.

Dal 2 agosto per effetto dell'attività svolta nel mese di luglio dal governo siciliano non esistono limiti ai conferimenti nelle discariche siciliane. La riduzione del quantitativo di rifiuti da depositare in discarica lo scorso mese ha creato parecchi disagi ai Comuni. In particolare Augusta ha sofferto in quanto d’estate vede crescere la popolazione, perché migliaia di persone da città vicine si riversano nelle zone di villeggiatura, le cui strade nella seconda metà di luglio sono state invase da cumuli d’immondizia.

Il traffico di rifiuti solidi urbani al porto di Augusta non è quello dei rifiuti speciali, come il carico che nell’aprile del 2015 arrivò dall’Ilva di Taranto con 10 mila tonnellate da stoccare e smaltire in una discarica sita nella zona industriale tra Augusta e Melilli. Le polemiche allora si susseguirono definendo lo scalo megarese un porto dei rifiuti industriali e speciali e considerando questo tipo di traffico un ostacolo all’attività commerciale vera e propria necessaria allo sviluppo del porto. I rifiuti imbarcati nella nave che salperà oggi sono di diversa natura e quindi, secondo gli addetti ai lavori rappresentano un carico come un altro.

Non è un segnale del declino dello scalo di Augusta, attualmente interessato da lavori infrastrutturali, anche se non sono mancate le preoccupazioni per una paventata perdita di finanziamenti che proprio ieri, il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, presidente della commissione Bilancio all’Ars nel corso di una conferenza stampa si è detto sicuro che non potranno essere sottratti all’Autorità portuale di Augusta, eccetto una minima parte dell’interno importo che sarebbe a rischio.

operazione ordinaria

Non trattandosi di rifiuti pericolosi, l’operazione viene considerata un’ordinaria attività dello scalo commerciale augustano.

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