WHATSAPP: 349 88 18 870

Caos rifiuti, la Regione (in ritardo) annuncia il Piano e rilancia i mini termovalorizzatori

L'assessore Contrafatto in tv: "Entro ottobre sarà presentato e approvato" e "l'individuazione delle aree per i sei o otto inceneritori". Ecco dove potrebbero sorgere

Caos rifiuti, la Regione (in ritardo) annuncia il Piano e rilancia i mini termovalorizzatori

La Regione approverà il Piano regionale dei rifiuti "tra ottobre e novembre prossimo". Lo ha detto in un’intervista al Tgr Sicilia l’assessore regionale all’Energia e ai Rifiuti, Vania Contrafatto, in merito alle polemiche che hanno investito il Governo Crocetta che avrebbe dovuto fare pervenire il nuovo Piano regionale a Roma entro il 31 agosto. A proposito degli inceneritori, spiega l’assessore, "stiamo provvedendo ad individuare sei o otto siti che siano di basso impatto ambientale e affinché i rifiuti vadano in questi mini impianti percorrendo meno strada possibile".Contrafatto ha anche spiegato che non vi sono tensioni con il presidente Crocetta: "Sulla pianificazione siamo stati sempre d’accordo".


DOVE SARANNO COSTRUITI?

Ma quali sono i sei-otto siti individuati dalla Regione per la costruzione dei termovalorizzatori? Intanto va detto che occorrono circa quattro-cinque anni di lavori per la costruzione di un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti e che questi tempi possono essere abbattuti solo se si sceglie di riconvertire un'area industriale già dismessa.

Per questo il governo Crocetta ha preso in considerazione le zone di Augusta, Pace del Mela e Termini Imerese, ma sono già sorti comitati contro gli inceneritori. E poi l'ordinanza della Regione prevede che i termovalorizzatori sorgano “esclusivamente” in “aree in esercizio a discariche pubbliche ovvero in aree pubbliche dismesse di discariche non in esercizio ovvero in aree industriali, anche in prossimità delle stesse”. Per questo sarebbero già state individuate le aree di Bellolampo, Lentini, Sciacca, Castellana Sicula e Campobello di Mazara.

La Regione intende puntare su impianti molto piccoli (che potranno trattare non più di centomila tonnellate all’anno), tecnologicamente avanzati e a impatto ambientale limitatissimo. E servirà che questi mini impianti siano ben distribuiti geograficamente evitando così di costringere i camion dei rifiuti a viaggiare in lungo e in largo per la Sicilia.

I primi bandi per i mini termovalorizzatori dovevano però essere pronti per la fine dell’estate, ma se ancora non è pronto nemmeno il piano rifiuti che doveva essere presentato il 31 agosto scorso, non è difficile prevedere una nuova emergenza rifiuti per l'Isola.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa