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Lega Pro, niente scacco alla Reggina: l'Akragas pareggia 2 a 2

I biancazzurri due volte in vantaggio si fanno sempre raggiungere. Protagonista il difensore Marino autore di una doppietta e poi espulso a inizio ripresa

Lega Pro, niente scacco alla Reggina: l'Akragas pareggia  2 a 2

L’Akragas deve rimandare ancora l’appuntamento con la vittoria. All’Esseneto i biancazzurri vanno due volte in vantaggio e per due volte si fanno raggiungere da una Reggina che per tutto il secondo tempo ha giocato in superiorità numerica.

Protagonista nel bene e nel male è stato Daniele Marino: il difensore agrigentino fa sì una doppietta, ma propizia il rigore che dà il primo pari per i calabresi e poi in apertura di ripresa si fa cacciare per un fallo da ultimo uomo. Per Lello Di Napoli c’è però ancora tanto da lavorare perché la difesa ha ancora troppe amnesia e l’attacco resta ancora piuttosto abulico.

Di Napoli per la seconda gara dell’Esseneto cambia qualcosa nella formazione che è scesa in campo, prendendone 4 a Lecce, mettendo Cocuzza esterno alto e spedendo Salvemini in panchina, con Zanini esterno basso a sinistra. In difesa è invece rientrato Marino.


Il primo squillo è dell’Akragas con Salandria, reggino di nascita, che tira dai 18 metri ma il pallone finisce di un metro al lato. Per sbloccarla l’Akragas impiega 14 minuti: Longo batte un angolo, Sala esce male, e Marino indisturbato segna di testa.

L’Akragas ha il torto di non insistere per cercare il 2 a 0 e invece arriva il pari della Reggina al 33’ su rigore: Marino fa un retropassaggio folle a Pane, sul pallone si avventa Coralli che è messo giù in area. Lo stesso centravanti reggino trasforma.

L’Akragas si sveglia, Salandria ha libertà sulla fascia destra, e il gol nasce da un suo inserimento, il pallone finisce a Scrugli il cui tiro diventa un assist per Marino che segna al 40’ la sua doppietta.

Due minuti dopo l’Akragas potrebbe fare il terzo se Zanini non trovasse sul suo tiro a colpo sicuro Sala che fa un miracolo.

La ripresa è subito in salita per l’Akragas, Oggiano viene lanciato in profondità e Marino è costretto a stenderlo. Per l’arbitro è rosso. Di Napoli ridisegna la squadra, esce Cocuzza ed entra Riggio per ricostituire i quattro della difesa.

Ma il bunker dell’Akragas dura fino al 42’: c’è un angolo, mischia in area da dove sbuca De Francesco dimenticato dalla difesa biancazzurra. La Reggina si lancia all’arrembaggio e lascia però prateria ai biancazzurri: nel finale è infatti l’Akragas che sfiora il 3 a 2 con Pezzella che lancia Salandria sul filo del fuorigioco, ma il centrocampista si fa anticipare. Sul successivo calcio d’angolo è Carillo che di testa mette a lato di un metro.

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