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Priolo, depredavano i supermercati: sei finiscono in manette

La banda aveva già ripulito di generi alimentari e liquori tre market. Tra gli arrestati anche due donne

Priolo, depredavano i supermercati: sei finiscono in manette


I Carabinieri della Compagnia di Siracusa hanno arrestato in flagrante sei persone per furto aggravato in concorso. I militari, appostatisi da ore nei pressi di un supermercato di Priolo Gargallo, hanno sorpreso i sei mentre asportavano derrate alimentari e liquori.

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In particolare, gli indagati si erano organizzati in modo tale da assicurare un’attività di palo all’esterno da parte di alcuni di loro mentre gli altri operavano materialmente il furto. Gli stessi avevano in dotazione una vettura per garantirsi la celere fuga ed il trasporto della refurtiva. Nel solo pomeriggio di ieri la banda aveva messo a segno tre furti in altrettanti supermercati, creando allarme tra dipendenti e gestori. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

Complessivamente è stata recuperata merce per quasi mille euro di valore commerciale. L’attività di indagine è scaturita a seguito di ripetute segnalazioni e denunce da parte di titolari di esercizi, specie nell’area di Priolo Gargallo e Melilli, a causa di frequenti furti che stavano determinando danni economici. Da alcuni giorni i carabinieri aveva cominciato a monitorare quelle persone gravate da precedenti specifici. E i ieri il gruppo, composto da Roberta Giuliano di 21 anni, incensurata, Giuseppe Caruso, di 19 anni, con precedenti specifici, Tiziana Barone, di 35 anni pregiudicata anche per reato specifico, Nicola Damiano, di 35 anni, con precedenti specifici, Sebastiano Ranno di 29 anni con precedenti specifici e Vanessa Pacini, di 20 anni, incensurata, ha attirato l’attenzione dei militari che hanno proceduto all’arresto cogliendo i soggetti in flagrante. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati posti ai domiciliari eccetto Tiziana Barone e Sebastiano Ranno, che in ragione dell’essere senza fissa dimora, sono stati rinchiusi nelle carceri di Catania e Siracusa.

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