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Patto per il Sud, scoppia il caso Rosolini

In arrivo 200 milioni di euro per infrastrutture, ambiente e progetti di recupero di beni culturali, edifici e chiese, ma il sindaco Calvo grida allo scandalo: il suo Comune l'unico escluso dai fondi

Patto per il Sud, scoppia il caso Rosolini

Sorridono tutti i comuni della provincia: dopo la firma del Patto per il Sud arriveranno in totale quasi 200 milioni di euro che serviranno per progetti di recupero di molti beni culturali, per la costruzione di nuove infrastrutture e la manutenzione di quelle già esistenti, e per difendere l’ambiente. Sorridono tutti tranne uno, quello di Rosolini, il cui sindaco Corrado Calvo grida già allo scandalo ed è pronto a portare il "caso Rosolini" sia all’assemblea regionale Anci che al tavolo nazionale. Calvo, infatti, non riesce a spiegarsi come mai alcuni progetti in stato ancora preliminare siano stati inseriti nel master plan e quelli di Rosolini siano stati bocciati.

Nel frattempo, però, gli altri colleghi della provincia gongolano. Adesso sta alle amministrazioni comunali, in alcuni casi, e agli enti regionali (vedi Soprintendenza nel caso di recupero di beni culturali) trasformare i finanziamenti in cantieri. L’elenco è lungo e interessa tanti settori di intervento. Il più importante quello che riguarda le infrastrutture e l’intera viabilità provinciale. A Solarino finanziata la Balatazza-Trigona per 910 mila euro, così come sono previsti 3 milioni di euro per la Cassaro–Buscemi e altri 2 per la Priolo-Villasmundo-Lentini e la Ferla-Pantalica-Sortino. Soldi in arrivo anche per la Veddeddi-Villa del Tellaro, tra Noto e Pachino, e per le provinciali 2 e 60 che ricadono nel territorio di Sortino. Previsti interventi sulla statale 124 “Siracusana” e sulla statale 194 Catania-Lentini-Ragusa, mentre Palazzo Acreide avrà presto la sua circonvallazione (stanziati un milione e 600mila euro).

Il viadotto di Targia è stato finanziato con oltre 5 milioni, mentre per il Castello Svevo di Brucoli ne sono in arrivo ben 10. Imponenti, e importanti, le somme per provare a risolvere la questione rifiuti: Augusta riceve 14 milioni per realizzare l’impianto di compostaggio mentre Noto ne riceve 20. Nel Patto sono inseriti finanziamenti anche per le discariche di Buccheri, Buscemi e Canicattini. Augusta avrà a disposizione 32 milioni per il servizio di depurazione, così come Lentini potrà contare su quasi 2 milioni per la riqualificazione dell’area dell’agglomerato M. Per Carlentini, invece, è in arrivo un milione per sistemare la rete fognaria del villaggio San Lorenzo. Finanziate anche importanti interventi per difendere il territorio: Lentini avrà 5milioni per la diga, mentre Avola, Noto e Portopalo potranno cominciare a pensare ai progetti per evitare l’erosione della costa. Soldi per mitigare il rischio idrogeologico anche per Buccheri e Carlentini, mentre l’idroscalo De Filippis, grazie ai fondi di circa 3 milioni e mezzo previsti, sarà adeguato al comando provinciale dei Carabinieri. A questo già lungo elenco di finanziamenti e interventi, si aggiungono quelli che riguardano le chiese e i beni culturali. Sono tanti e riguardano anche monumenti ormai dimenticati.

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