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Sicilia, addio culla, chi non lavora non fa più figli

Dal 2004 nell'Isola si registra un tasso di natalità in costante decremento. Nel 2014 sono venuti al mondo solo 44.876 bimbi

Sicilia, addio culla, chi non lavora non fa più figli

Ebbene è così. La crisi economica ha portato anche a rinunciare a procreare. Sono finiti i tempi delle famiglie numerose e delle nascite in occasione del “boom” economico degli anni Sessanta.

Oggi le coppie, prima di mettere al mondo i figli ci pensano non uno o due volte, ma di più e al contempo guardano anche al portafoglio.

In Sicilia, stiamo veramente messi male: si nasce sempre più meno. Dal 2004 ad oggi nell’Isola si registra un tasso di natalità in costante decremento. Gli ultimi dati aggiornati sono riferiti al 2014 che non si scostano da quelli dell’anno precedente: il tasso, infatti, si è attestato all’8,8-8,9 per mille abitanti contro una medica nazionale di 8,9 nati ogni mille abitanti.

L’età media della popolazione della Sicilia nel 2014 è di 42,37 (40,99 per i maschi e 43,67 per le donne), tre anni in più rispetto al 2004 ed inferiore a quella nazionale che si attesta su 44,2.

Quindi la struttura demografica attuale, come è stato più volte sottolineato all’Osservatorio Epidemiologico della Sicilia, la si fa correlare al declino generalizzato della fecondità anche nel Meridione condurrà ad un rapido processo di invecchiamento della popolazione anche nell’Isola.

Basta leggere il bilancio demografico aggiornato al 2014 per rendersi conto della gravità di questo fenomeno.

Al 1 gennaio 2014 nell’Isola sono stati censiti 5.094.937 abitanti, i nuovi nati sono stati 44.876 mentre i morti 49.665 con un saldo di -4.789. Ciò significa che si nasce sempre meno e si muore di più. Poi, però se spostiamo l’obiettivo sugli stranieri residenti nell’Isola ci accorgiamo che nel 2014 su una popolazione non 162.408 stranieri residenti il 3,19% di tutta la popolazione, i nati sono stati 2.177 mentre i morti 215. In questo caso il saldo naturale è positivo: +1.962. Quindi gli stranieri non guardano alla crisi e fanno più figli rispetto ai siciliani, naturalmente con il dovuto rapporto.

Ma non si può addebitare questo fenomeno soltanto alla crisi economica. Secondo gli esperti, rispetto agli anni ‘80 la donna siciliana è meno fertile. Le cause? L’età avanzata rispetto al passato per il matrimonio, ci sono ancora donne a 35 anni che preferiscono il lavoro alla famiglia, ma c’è anche da aggiungere che aumentando l’età della donna aumenta anche quella dell’uomo, quindi se negli anni Ottanta si facevano più di due figli, oggi il calo è davvero sotto gli occhi di tutti: mediamente si fanno 1, al massimo due figli e non di più. A parte qualche eccezione.

Altro dato interessante è quello relativo allo stato civile. Su 5.092.080 siciliani, i celibi sono 1.131.353, le nubili 1.007.429, i coniugati 1.257.232, le coniugate 1.263.662, i divorziati 25.849, le divorziate 42.673, ed infine i vedovi sono 57.936, mentre le vedove 305.946.

Altro dato interessante è quello relativo al trend familiare. Nel 2005 in Sicilia c’erano 1.915.343 con 2,62 componenti medi, nel 2014 sono passate a 2.025.122 con 2,51 componenti medi.

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