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Agrigento, Cupa: è giunta l'ora di regolare i conti

Sul tavolo la discussione su finanziamenti che l'ex Provincia non eroga più

Agrigento, Cupa: è giunta l'ora di regolare i conti

Cupa, è il momento di regolare i conti (nel senso finanziario) con il Libero consorzio di Agrigento.

La prossima settimana, infatti, il presidente Gaetano Armao dovrebbe avere un incontro con il commissario Renato Barberi. Il primo da quando l’ex Provincia è stata allontanata dalla compagine societaria dell’università agrigentina (in una nota il Cupa dice che il 2016 è l’anno in cui il Libero consorzio “ha ritenuto di recedere”), nonostante pare da parte dell’ex assessore regionale ci fossero stati almeno un paio di tentativi di confronto. Non, di certo, un appuntamento di “piacere”: al centro di tutto ci sarà da riportare la chiarezza sulla situazione di “dare-avere” tra i due enti. Una verifica che il consiglio di amministrazione del Cupa ha chiesto di attuare in vista di una sempre più probabile operazione di recupero coattivo. “Soprattutto – smorza un po’ Armao – ci sarà da capire perché il Libero consorzio di Agrigento si sta comportando in modo diverso con il Consorzio universitario da quanto si sta facendo ad esempio a Caltanissetta o Trapani, non trasferendo le risorse. Resta chiaro che con il commissario Barberi intendo solo parlare di aspetti di tipo tecnico riguardanti il presente. Con il dovuto rispetto – continua – della possibilità di un rientro dell’ex Provincia nel Cupa, possibilità che è assolutamente auspicabile, discuteremo con i futuri vertici politici dell’Ente”.

Insomma, l’atmosfera non è da “redde rationem”, da regolamento di conti, ma di certo non sembra si voglia indulgere in sentimentalismi. Del resto è, dicevamo, tutta una questione di fondi. E i soldi, al Cupa, servono davvero se si intende chiudere con le precarietà del passato. In una nota diffusa a quasi 12 ore di distanza dallo svolgimento della riunione del Cda, si parla di “gravi questioni finanziarie”, per quanto al momento non sia stato ancora possibile approvare il rendiconto 2015, dato che rimane da formare il collegio dei revisori dei conti dopo le dimissioni per incompatibilità di due componenti. Nel frattempo, da un punto di vista strettamente organizzativo, tutto in “stand by”, mentre, come già annunciato, si lavora ad una nuova razionalizzazione del personale, che “si intende adottare al fine di ridurre drasticamente i costi.

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