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Caltanissetta, l'«occhio elettronico» per le multe

Al via lo "street control": si è cominciato con le verifiche alle assicurazioni e revisioni dei mezzi

Caltanissetta, l'«occhio elettronico» per le multe

Con il passare dei giorni lo “street control” sarà predisposto per il rilevamento di vetture parcheggiare in aree di sosta vietata o addirittura in doppia fila, sui marciapiedi o davanti gli scivoli creati per agevolare il passaggio dei portatori di handicap. Ed è capace, se predisposto, di riscontrare tante altre infrazioni. Il rilevamento della targa sarà una “sentenza” inappellabile per l’automobilista in difetto e il pagamento della multa verrà richiesto per posta. Qualcuno degli addetti ai lavori ieri ammetteva: <>.

Il dispositivo tecnologico di cui si è dotata la Polizia municipale nissena (che già molti automobilisti giudicano “infernale”) è composto da una telecamera e un monitor collegati ad un computer, installate a bordo delle auto della Polizia Municipale. Le infrazioni vengono rilevate con due foto. Lo “street control” è anche capace di trovare i veicoli rubati trasmettendo i fotogrammi in tempo reale alle centrali operative delle forze dell’ordine.

Ma non è finita: l’occhio elettronico è ormai sempre più complice dei vigili urbani nisseni. Per individuare le persone che abbandonano rifiuti pericolosi in prossimità dei cassonetti collocati fuori dal centro urbano, sono già state installate telecamere-spia in contrada Firrio (ex circonvallazione) e in contrada Comunelli nella zona di Pian del lago. Un’altra ce n’è pure in via San Calogero, alle spalle dell’ex scuola “Capuana” di via Re d’Italia, dove troppo spesso vengono abbandonati rifiuti ingombranti o pericolosi. Singolare il riscontro fatto dai vigili urbani, attraverso una telecamera, in contrada Firrio dove quattro persone per ben due volte sono arrivare con un furgone per scaricare e abbandonare gli arredi di una cucina ormai in disuso. Nei loro confronti la Polizia municipale ha elevato due multe (una per ogni “deposito”) di 1.200 euro ciascuna, pari al doppio del minino della sanzione che oscilla da 600 a 6.000 euro.

Ma visto che la tecnologia si è ormai impadronita di ogni nostra azione, e – come si è visto – anche del “modus operandi” dei vigili urbani nisseni (che continuano ad essere sempre in pochi rispetto alla reali esigenze a cui è chiamata la Polizia municipale), non sarebbe male pensare ad installare in centro storico delle telecamere il cui occhio resterebbe puntato verso l’ingresso della cosiddetta “isola pedonale”, unitamente ad un cartello che avviserebbe gli automobilisti che l’ingresso nell’isola in orari non consentiti verrebbe immediatamente rilevato e sanzionato da lì a qualche settimana. Si eliminerebbe l’inutile servizio di “piantonamento” di due vigili in prossimità delle attuali transenne poste per impedire l’accesso nell’area pedonale. Ne guadagnerebbe la qualità complessiva dei servizi della Polizia municipale perché i vigili verrebbero utilizzati per tutt’altro e anche la cassa dell’Ente, oggi gravata dallo “straordinario” che deriva dal servizio festivo che i vigili svolgono.

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