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Modica, operaio muore schiacciato da una ruspa, tre indagati

La vittima aveva 56 anni. La Procura ha aperto un'inchiesta dopo le dichiarazioni contrastanti dei tre soci della ditta

Modica, operaio muore schiacciato da una ruspa, tre indagati

Ci sono tre indagati per omicidio colposo per l’incidente sul lavoro avvenuto ieri in contrada 'Torre Palazzellè di Modica in cui ha perso la vita l’operaio Tonino Frasca di 55 anni, travolto da una pala cingolata mentre erano in corso lavori di movimento terra in un’azienda nel Ragusano. A causa delle dichiarazioni contrastanti rese dai tre titolari dell’azienda di movimento terra che eseguiva i lavori di sbancamento la procura iblea ha aperto un fascicolo. La Procura ha anche disposto l’autopsia.

L’incidente si è verificato in via Vanella 50, in territorio di Frigintini, frazione rurale modicana. Vincenzo Frasca lavorava alle dipendenze di una ditta di movimentazione della terra, e stava effettuando dei lavori di scavo e spietramento del terreno per conto di privati. Nella tarda mattina di ieri pare, secondo una prima ricostruzione della dinamica della tragedia, che la ruspa che l’operaio stava guidando si sia fermata per problemi alla batteria.

L’operaio avrebbe quindi deciso di alimentare la batteria con quella di un escavatore utilizzando gli appositi cavi elettrici. Operazione riuscita, tant’è che il mezzo cingolato si sarebbe spostato all’indietro, travolgendo l’operaio. Vincenzo non ha fatto in tempo a spostarsi. È rimasto schiacciato tra i due mezzi pesanti. Ed è lì che lo hanno trovato i poliziotti del commissariato di Modica, giunti sul posto poco dopo l’allarme lanciato per la tragedia consumatasi.

Sono arrivati anche i vigili del fuoco del distaccamento di Modica e del comando provinciale di Ragusa, per rimuovere i due grossi mezzi e consentire agli operatori sanitari del 118 di potere intervenire. Ma per Vincenzo non c’era già nulla da fare. Sarebbe deceduto per lo schiacciamento della gabbia toracica e per gli importanti traumi da schiacciamento riportati.

Sono arrivati anche il medico legale e il magistrato di turno della procura presso il tribunale di Ragusa, Valentina Botti. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica per effettuare i rilievi di rito e per ricostruire in maniera esatta la dinamica dell’incidente mortale che, come un fulmine a ciel sereno, ha sconvolto la vita di un’intera comunità. C’era, come da prassi in queste occasioni, personale dello Spresal, il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, che effettuerà le sue indagini per accertare che l’operaio stesse lavorando nel rispetto delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa in vigore.

Cordoglio e dolore per l’ennesima morte sul lavoro la esprimono le segreterie di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Ragusa dopo l’incidente mortale di ieri sul lavoro. Il sindacato, manifestando la vicinanza alla famiglia della vittima, torna a sottolineare la drammaticità delle morti sul lavoro. Un fenomeno che, proprio dopo la settimana dedicata alla sicurezza, fa un’altra vittima. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil ribadiscono l’esigenza di maggiori controlli, di maggiori garanzie che, al di là della inevitabile fatalità, possano dare maggiori sicurezze a tutti i lavoratori. Tutta la città di Modica si stringe attorno alla famiglia dell’operaio deceduto.

Il 56enne ha cercato di rimettere in moto un mezzo cingolato. I sindacati: «Più controlli»

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