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Voli, Natale "salato" per le rotte siciliane: un Milano-Catania si compra a 715 euro

Prezzi alle stelle per chi arriva o ritorna in Sicilia. Più convenienti (ma neanche troppo) le tariffe delle partenze. E ora anche le compagnie low-cost si adeguano

Voli, Natale "salato" per le rotte siciliane: un Milano-Catania si compra a 715 euro

Ecco alcuni esempi, ricavati dalle proiezioni effettuate da un’agenzia di viaggi tramite un sistema operativo di prenotazione. Per volare da Milano-Linate a Catania, con Alitalia, si può arrivare a spendere 715 euro nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 5 gennaio prossimo. Qualcosa in più se il ritorno viene programmato dopo l’Epifania. Sempre da Linate per raggiungere l’aeroporto di Palermo con la compagnia di bandiera servono 614 euro.

Da Roma verso la Sicilia i biglietti aerei sono più abbordabili, ma solo se si scelgono le low cost: Ryanair, ad esempio, offre il Roma-Palermo a 212 euro con il viaggio d’andata il 21 dicembre e il ritorno il 7 gennaio. Stesso prezzo per il tragitto Roma-Catania. Se il passeggero opta per rientrare il 5 gennaio la tariffa si abbassa a 186 euro. Con Alitalia, invece, un viaggio nelle stesse date supera anche i 300 euro. Prezzi inavvicinabili pure con le compagnie low cost se l’aeroporto di partenza è ad esempio Firenze: un volo della Vueling con andata sempre il 21 dicembre e ritorno il 7 gennaio ieri era quotato 483,65 euro.

A differenza di quanto avviene in estate, invece, partire dalla Sicilia alla volta delle due “capitali” d’Italia – Roma e Milano – costa meno che fare il percorso inverso. Da Palermo Alitalia propone una tariffa di 156 euro per Linate, che scendono a 129 euro da Catania. Il collegamento con Roma, sia da Fontanarossa che da Punta Raisi, ammonta a 83 euro se si sceglie di viaggiare con Ryanair. Venti euro in più circa con l’ex compagnia di Stato. Morale della favola: nel periodo natalizio bisogna sborsare di più per raggiungere la Sicilia che non lasciare l’Isola per andare a Milano o Roma. Una mazzata non solo per i siciliani che studiano e lavorano fuori, ma anche per i nostri connazionali che vorrebbero trascorrere le festività in terra di trinacria.

Nelle ultime settimane i social network sono pieni di commenti di giovani che, dovendo fare la spola tra la Sicilia e il Nord Italia, per un biglietto di andata e ritorno spesso sono costretti a sborsare, testuali parole, «la metà dello stipendio». Chi può prenotare con largo anticipo riesce a limitare i danni. I guai arrivano quando il biglietto si fa in “zona Cesarini”, su aerei stracolmi in cui gli ultimi posti liberi si vendono a prezzi stellari, come nel caso del Milano-Catania o del Firenze-Catania.

Per risparmiare – più che il treno, da molti scartato a priori perché un biglietto si paga ormai a peso d’oro e il tempo che impiega è sempre biblico – l’alternativa è rappresentata dai pullman. Sulle tempistiche di viaggio siamo in linea con il treno (anzi qualcosina in più), ma almeno si “piange” con un occhio visto che le tariffe sono fisse. Un Milano-Catania costa 170 euro (idem Milano-Palermo). Da Roma a Catania si pagano 91 euro; mentre lo stesso bus che si dirige a Palermo si trova a 83 euro. Post scriptum: nel ticket del pullman è inclusa anche la valigia, che sull’aereo è un extra.

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commenti 1
  • Santo Paolo Guccione

    10 Dicembre 2017 - 16:04

    Una vera VERGOGNA. Lo stato è ASSENTE.

    Rispondi

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