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Turismo record in Sicilia: italiani e stranieri privilegiano isole minori

Secondo il rapporto sul turismo 2017, curato da UniCredit, l'isola, con 14,5 milioni di presenze, si colloca al nono posto fra le regioni italiane più gettonate

Turismo record in Sicilia: italiani e stranieri privilegiano isole minori

La Sicilia si conferma meta privilegiata per l’estate 2017 e, complici i chilometri di spiagge, il mare cristallino, la buona tavola, la crisi geopolitica nel Mediterraneo ma anche la paura di attentati che hanno seminato terrore e morte nelle capitali europee, sono tanti i turisti che hanno scelto l'Isola per trascorrere un periodo di relax dopo le fatiche dell’inverno. Nella classifica italiana, contenuta nel Rapporto sul turismo 2017, curato da UniCredit in collaborazione con Touring Club Italiano, la Sicilia con oltre 14,5 milioni di presenze turistiche si piazza al nono posto fra le regioni italiane (nel podio ci sono il Veneto con 63,2 milioni, la Toscana con 44,3 milioni e la Lombardia con 37,8 milioni) con una crescita nel quinquennio 2010-2015 del 7,5 per cento (4,6 per cento il dato medio Italia).


Bene le città d’arte, ma sono soprattutto le isole minori ad attrarre i vacanzieri. "A giugno abbiamo registrato un +28 per cento di arrivi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - dice all’AdnKronos il sindaco di Ustica, Attilio Licciardi -, mentre luglio si chiuderà in linea con la perfomance della passata stagione. E per agosto e settembre abbiamo già prenotazioni importanti, merito anche della 58esima edizione della Rassegna internazionale di attività subacquea".
Dal 29 agosto al 3 settembre, infatti, gli appassionati della subacquea e non solo potranno ritrovarsi sulla piccola isola del Palermitano per convegni, incontri, premiazioni e attività legate all’ambiente e alla vita sottomarina. E proprio a questo segmento di mercato guarda con interesse Ustica. "Abbiamo 11 diving - dice il primo cittadino - un record per una realtà piccola come la nostra". Piccola ma con "fondali tra i più belli d’Europa meta di appassionati provenienti da ogni parte del mondo" assicura.



A Ustica le 5 Vele di Legambiente, si punta su turismo naturalistico
Ai numeri in crescita, d’altra parte, l’Isola si sta abituando da tempo. "Dal 2014 a oggi - spiega il sindaco -, si è registrato un raddoppio degli arrivi, passati da circa 3mila a 7mila con un incremento costante. Solo nello scorso fine settimana sono arrivati sull'isola 1.881 passeggeri, davvero un bel risultato". Le ragioni del successo sono molteplici per il primo cittadino. "Sicuramente è complessivamente migliorata l’accoglienza e la ricettività con un’attività di promozione nelle fiere internazionali che ha portato i suoi frutti". E poi c'è il capitolo trasporti. Nota purtroppo dolente perché i biglietti per raggiungere gli arcipelaghi minori della Sicilia hanno ancora "costi esorbitanti che dovrebbero essere abbattuti drasticamente". Tuttavia per Licciardi sono stati superati "i momenti di grave crisi del passato. Oggi abbiamo cinque aliscafi al giorno che collegano Ustica a Palermo".


E poi ci sono i riconoscimenti come le 5 vele di Legambiente, che insieme al Touring Club Italiano ha premiato Ustica, Salina e San Vito Lo Capo. "Negli anni è migliorata l’immagine dell’Isola - spiega il sindaco -, a confermarlo c'è un dato: la crescita dei turisti stranieri che ci hanno scelto tra mille altre località". Mare ma non solo. "E' in grande espansione anche il segmento del turismo naturalistico - assicura Licciardi -. Abbiamo triplicato i chilometri di sentieristica, completando il periplo dell’isola, così chi arriva può fare il giro di Ustica passando da sentieri immersi nella natura". Un’opportunità che ha permesso alla piccola Isola di allungare la stagione turistica anche ai mesi di maggio e ottobre. 


Sindaco Taormina, "Numeri record grazie anche al G7 di maggio" 
A beneficiare della pubblicità dei mass media, invece, è stata Taormina. La perla dello Ionio da anni meta di un turismo di élite per mesi ha avuto i riflettori di tutto il mondo puntati addosso per il G7 che a fine maggio ha portato in città i grandi della terra e le loro consorti. "La stagione va alla grande" ammette con l’Adnkronos il sindaco Eligio Giardina, che si sbilancia in una previsione. "La stima è di un milione e 300mila presenze con un record assoluto" avverte. Merito del summit dei capi di Stato e di governo certamente, anche se da anni la città del centauro è la meta di turisti provenienti da tutto il mondo.
"Si tratta soprattutto di europei - conclude il primo cittadino -, ma da noi c'è spazio per tutto: la vacanza di lusso, la settimana in B&B, il mordi e fuggi. Adesso l’impressione è che ci sia anche una destagionalizzazione dei flussi, ma ancora è presto per dirlo. Vedremo nei prossimi mesi se le aspettative sono confermate". Ai grandi numeri d’altra parte Taormina è abituata. Scelta da scrittori di fama internazionale come Truman Capote, David Herbert Lawrence o Salvatore Quasimodo, apprezzata anche dai reali di Svezia e Danimarca, nel corso dei decenni è diventata simbolo della Belle Époque. Una fama che la perla dello Ionio ha mantenuto intatta. E che il G7 dello scorso maggio ha rilanciato grazie alle immagini che hanno fatto il giro del mondo.

Sindaco Lampedusa, "20-25% presenze in più rispetto ad anno scorso" 
Numeri in crescita anche per Lampedusa. "Il trend è di un 20-25 per cento di presenze in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - dice all’Adnkronos il sindaco Totò Martello -. Abbiamo grandi aspettative per questa stagione". A scegliere la più grande delle Pelagie sono soprattutto italiani, ammaliati dalle sue "spiagge meravigliose, dal mare cristallino e da una cucina dai sapori esclusivi". Ancora, però, per il primo cittadino, che alle amministrative dello scorso 11 giugno ha battuto Giusy Nicolini, "Lampedusa non è al pieno del suo potenziale. Stiamo lavorando alla destagionalizzazione dei flussi turistici, alla riapertura del museo e alla creazione di un itinerario archeologico". A remare contro in questi anni hanno contribuito in parte anche i messaggi veicolati dai mass media. "Sembrava che Lampedusa fosse quasi 'invasà da migranti - spiega -. Anche la parola 'sbarchì è inadeguata, da tempo non ce ne sono più sull'isola perché le navi prelevano i migranti fin quasi sotto le coste della Libia portandoli in Sicilia. Fortunatamente il passaparola ha funzionato più dei messaggi di tv e giornali e chi ha avuto la possibilità di trascorrere qui qualche giorno di vacanza si è accorto che non c'è alcuna invasione, ma una convivenza pacifica". 

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