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Afghanistan: delegazione italiana W20, ‘garantire forte mobilitazione internazionale’

Di Redazione |

Roma, 16 ago. “Bisogna garantire una forte mobilitazione internazionale perchè i diritti di tutti siano assicurati in Afghanistan.  L’Onu e i governi facciano la loro parte. Noi donne la nostra. Mobilitiamoci a fianco delle nostre sorelle e dei nostri fratelli”. Così Linda Laura Sabbadini della delegazione italiana del Women20 (W20).

“Le donne afghane – continua la nota della delegazione italiana del W20 – sono state escluse da tutte le tappe di “politica internazionale” che hanno riguardato l’Afghanistan in questi ultimi venti anni, incluse le negoziazioni di Doha del 2020. Ci chiediamo cosa avrebbero detto se fossero state consultate. Ancora una volta le donne sono invisibili alla politica, ma diventano ‘bottino di guerra’. Sono in gioco le vite di generazioni di donne e uomini che hanno creduto al cambiamento e del presente e futuro di milioni di bambini. I corridoi umanitari sono importanti, così come è necessaria la mobilitazione permanente delle donne  sui governi e le organizzazioni internazionali, unica garanzia perché i diritti conquistati non siano toccati”.

Fabiana Giacomotti, Coordinatrice della Commissione Cultural Change del W20 e docente della Sapienza denuncia la situazione che sta colpendo le studentesse afghane scacciate dai dormitori universitari, “è importante che tutta la società civile si unisca e gridi il proprio sdegno contro la violazione del diritto allo studio in sicurezza, riconosciuto anche dall’ONU fra i diritti umani, e che induca la comunità internazionale ad agire. Questo è il momento di dimostrare che il cambiamento culturale non è uno slogan per ricche cene di beneficenza, ma un tema che ci riguarda tutti. Non possiamo abbandonare milioni di donne e bambine a un destino di violenza e sopraffazione”, conclude.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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