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Come migliorare il posizionamento di un sito: breve guida per principianti

Di Redazione |

Come migliorare il posizionamento di un sito: tre step imprescindibili

Sono gli stessi motori di ricerca a consigliare di puntare innanzitutto sui contenuti quando l’obiettivo sia attrarre utenti verso il proprio sito. Chi atterri sulle sue pagine alla ricerca del programma dettagliato della sagra delle castagne in corso in paese, per restare a uno degli esempi fatti in apertura, ma ci trovi solo informazioni generiche o, peggio, imprecise del resto chiuderà immediatamente la scheda e proverà a trovare altrove quello che sta cercando. Al contrario, se oltre alla possibilità di acquistare le videocassette antiche che mancano alla propria collezione chi arrivi su un sito di nastri vintage vi trovi informazioni sull’andamento e i trend del mercato o sulle quotazioni dei diversi oggetti, è probabile che assuma lo stesso come punto di riferimento anche per le successive ricerche. Più i contenuti sono utili, di valore, originali, impossibili da trovare altrove e capaci di rispondere ai bisogni degli utenti e più il sito godrà di buona reputazione sia ai loro occhi e sia a quelli dei motori di ricerca. Ci sono, certo, alcuni accorgimenti come migliore il posizionamento di un sito partendo dai contenuti o, meglio, creando contenuti ottimizzati da un punto di vista SEO. Inserire all’interno dei testi la parola chiave – o le parole chiave: oltre alla principale se ne possono individuare, infatti, di secondarie ma altrettanto importanti ai fini del posizionamento e per raggiungere la coda lunga di utenti interessati solo a determinate sfaccettature dell’argomento – per cui lo si intende posizionare e farlo in porzioni di testo chiave sia per i lettori e sia per i motori di ricerca è uno di questi: facendo attenzione, certo, a non cadere nella tentazione di usare ripetutamente le parole chiave o riempiere il testo di keyword, anche poco o per niente pertinenti al contenuto, pratiche penalizzate dai motori di ricerca. Anche suddividere il testo in paragrafi e organizzarli gerarchicamente utilizzando i tag h1, h2, h3, eccetera è tra quegli accorgimenti SEO che possono portare a buoni risultati. Così come lo è accertarsi che non solo i testi ma anche eventuali paratesti come infografiche, immagini, video e altri media presenti all’interno della pagina sia ottimizzati da un punto di vista SEO. Altri accorgimenti vanno adottati direttamente sulle pagine del sito web: è importante che ciascuna abbia un titolo diverso, breve, ma contenente le parole chiave e in grado di riassumerne il contenuto; bisognerebbe modificare la meta description, ossia quella sorta di riassunto mostrato dai motori di ricerca agli utenti in anteprima nella SERP, e farlo ancora una volta in modo che sia breve, contenga le keyword e riesca a riflettere il contenuto della pagina, convincendo l’utente a cliccare; anche l’URL va ottimizzato facendo in modo che sia quanto più descrittivo possibile.

Per rispondere in maniera completa alla domanda come migliorare il posizionamento di un sito? non si possono non citare almeno anche una serie di attività che vanno svolte a livello del sito (non a caso si parla in gergo di SEO on-site). Si tratta di accertarsi che lo stesso non abbia caratteristiche tecniche che lo penalizzino agli occhi dei motori di ricerca: da un codice HTML privo di errori a una struttura ad albero delle pagine e la presenza di una site map aggiornata e in formato XML, sono tanti i fattori da considerare in questo senso. Un approccio alla SEO moderno non può non tenere conto, per esempio, anche della velocità di caricamento dellepagine o dell’affidabilità dell’hosting che ospita il sito.

C’è almeno un altro aspetto da non trascurare se l’obiettivo è migliorare il posizionamento del proprio sito web e delle sue pagine: i link in entrata e, cioè, quanti altri siti rimandano al proprio, alle sue pagine e risorse. Ogni link è, infatti, agli occhi dei motori di ricerca una sorta di “endorsement”, di voto a favore ricevuto dal sito e in grado di farne migliorare il ranking a patto, certo, che sia ricevuto da siti autorevoli e, meglio, che trattino temi uguali o per lo meno affini. Non ogni backlink ha, cioè, lo stesso valore e questi vuol dire che se l’obiettivo è migliorare il posizionamento di un sito web si dovrebbero provare ad attrare quanti più link di maggior valore possibile. Ancora una volta il modo migliore per farlo è puntare sui contenuti e sul fatto che gli stessi appaiano agli occhi degli altri siti di settore imprescindibili da linkare. Ci sono modi meno naturali, ma non per questo penalizzati dai motori di ricerca, per fare link building come creare appositamente contenuti (media, infografiche, blog post, virgolettati e interviste, eccetera) da proporre agli altri siti in cambio di un link.

Tre consigli su come migliorare il posizionamento di un sito web

Altre tecniche, come lo scambio o la compravendita di backlink per restare nel campo della link building, sono esplicitamente scoraggiate e penalizzate dai motori di ricerca: per questo sarebbe consigliato evitarle, per quanto seducenti e capaci di promettere risultati in brevissimo tempo.

Volendo riassumere in tre consigli essenziali come migliorare il posizionamento di un sito web si potrebbe dire, infatti, che:

• sarebbe meglio non iniziare nessuna attività SEO senza aver prima stabilito degli obiettivi da raggiungere e sulla base di questi aver ideato una strategia SEO precisa, misurabile, definita nei tempi definiti;

• non ci sono tecniche SEO migliori di altre in assoluto, serve considerare che tipo di business o progetto si vuole promuovere online, quali sono le dinamiche tipiche del settore in cui ci si muove, cosa stanno facendo i propri competitor;

• la maggior parte delle attività SEO richiede un budget e, per questo, dovrebbero essere coordinate con il resto delle proprie attività di marketing on e off-line.

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