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Droga: Taranto, catturato in aeroporto Napoli 35enne ricercato da quasi1 anno e mezzo

Di Redazione |

Taranto , 21 feb. – Era ricercato dal 16 ottobre 2022, a seguito di due ordinanze nell’ambito di altrrttante indagini che avevano colpito numerosi presunti appartenenti rispettivamente al clan Pascali di Taranto (quartiere Paolo VI) e al clan Sudoso di Statte (Taranto) l’uomo di 35 anni, arrestato ieri sera a Napoli dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale del capoluogo jonico al termine di una attività investigativa che ha posto fine alla sua latitanza. I provvedimenti a suo carico erano stati emessi dal gip del Tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo salentino, rispettivamente negli anni 2022, per il reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, e 2023, per i reati di “associazione finalizzata al traffico di stupefacenti” e ” trasferimento fraudolento di valori”, Inoltre il 35enne era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Taranto, per l’espiazione di una pena detentiva di 3 anni, poiché riconosciuto colpevole di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività di ricerca, coordinata dalla Direzione Distrettuale antimafia di Lecce, ha visto i carabinieri impegnati in un paziente e meticoloso lavoro di raccolta dati, attraverso una attività tradizionale di indagine e senza il supporto di ausili tecnici: in particolare, sono stati effettuati monitoraggi in diversi scali aeroportuali dell’Italia meridionale, con analisi dei dati estrapolati dallo studio di numerosi voli, e attraverso la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. L’attenzione si è concentrata sullo scalo partenopeo, dove ieri sera, il latitante è stato bloccato poco prima che si imbarcasse, con un documento falso, su un volo diretto in Spagna. L’uomo, sorpreso dall’intervento dei carabinieri, mimetizzatisi tra i passeggeri in partenza, non ha opposto resistenza né ha tentato di negare la propria identità. Condotto in caserma, il 35enne è stato poi portato nel carcere di Napoli – Poggioreale.

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