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Energy & Utilities: Il viaggio verso il digitale è ancora lungo, secondo Minsait

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Di Redazione |

Rapporto “Energy & Utilities: il viaggio verso la digitalizzazione della relazione con il cliente”

• Solo il 28% delle aziende del settore Energy & Utilities ha instaurato una relazione con i propri clienti continuativa e duratura nel tempo

• Negli ultimi anni le aziende di questo settore hanno iniziato a investire in punti fisici sul territorio nazionale

• Le imprese afferenti al mondo Energy & Utilities registrano una minore pervasività del Cloud pubblico rispetto alla media nazionale e il quadro del settore non migliora quando si parla di sicurezza

Roma, 23 febbraio 2023.- Il viaggio del settore Energy & Utilities verso la digitalizzazione della relazione con i propri clienti è ancora lungo. Molte delle principali aziende italiane del settore hanno già avviato iniziative per migliorare la conoscenza del cliente e costruire un’offerta omnicanale, ma c’è ancora molta strada da percorrere. Tra gli aspetti da migliorare, oltre all’interazione digitale con gli utenti, la migrazione al Cloud, l’integrazione tra i canali e la sicurezza. Queste sono le principali conclusioni del rapporto presentato da Minsait e realizzato in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.

“Il percorso delle aziende Energy & Utilities verso la creazione di una relazione coerente e integrata con i propri clienti è già in corso, anche se c’è ancora margine di miglioramento. Nei prossimi anni, le principali realtà del settore dovranno puntare sull’integrazione dei canali di contatto fisici e digitali; sul miglioramento della sicurezza nell’accesso ai servizi online e sull’accelerazione della migrazione verso il Cloud”, ha affermato Erminio Polito, direttore Energy & Utilities di Minsait in Italia.

Una visione ancora limitata dei clienti

Stando ai dati del rapporto, solo il 28% delle aziende del settore Energy & Utilities ha instaurato una relazione con i propri clienti continuativa e duratura nel tempo. Il 54% riesce a farlo solo su alcuni canali e/o solo per alcune categorie di clienti (ad esempio i più fedeli) o di attività (ad esempio nel pre-vendita, ma non nel post-vendita). E il 18% delle imprese interagisce con i propri clienti solo nel momento dell’effettiva vendita del servizio.

Il 31% delle aziende nel settore Energy afferma di essere in grado di riconoscere i propri clienti sui touchpoint (che per il settore sono prevalentemente: i punti vendita proprietari, i siti web proprietari e l’email, seguiti dal contact center), mentre il 66% riesce ad allineare solo alcuni dei canali (ad esempio quelli digitali) e il 3% delle imprese non è in grado di riconosce i clienti quanto si interfacciano con i touchpoint aziendali.

Il livello di conoscenza e interazione con i clienti è ostacolato anche dalla mancanza di integrazione tra i canali di contatto. Solo il 12% delle aziende, pur avendo una gestione a silos, dichiara di aver instaurato alcuni meccanismi di coordinamento, più o meno strutturati, fra le funzioni che gestiscono i diversi canali. Uno dei motivi alla base di questa situazione potrebbe essere rappresentato dal fatto che solo di recente il canale fisico è diventato centrale nelle strategie di questo settore e c’è dunque bisogno di riflettere ancora a lungo sulle modalità di gestione organizzativa di online e offline.

Negli ultimi anni, infatti, le aziende di questo settore hanno iniziato a investire in punti fisici sul territorio nazionale. Questi spazi, fin dall’inizio, non sono stati esclusivamente adibiti ad attività di vendita e di relazione, ma anche al supporto dei consumatori cross-canale lungo tutte le fasi del processo d’acquisto.

Cloud e Sicurezza

Stando al rapporto, le imprese afferenti al mondo Energy & Utilities registrano una minore pervasività del Cloud pubblico rispetto alla media nazionale, con un maggior numero di imprese che utilizza il Cloud in modo limitato o sporadico. Inoltre, le imprese del settore hanno una maggiore propensione alla gestione internalizzata dei dati dei clienti, che vengono gestiti prevalentemente nel Data Center on-premise.

Le caratteristiche più apprezzate del Cloud pubblico per il settore sono l’integrabilità degli strumenti, legata all’utilizzo di architetture modulari ed API, e la scalabilità degli strumenti rispetto a nuove esigenze o al mutare di quelle inizialmente definite. Tra le criticità riscontrate dalle aziende nell’adozione del Cloud pubblico per i canali di contatto e vendita, le preoccupazioni legate alla sicurezza dei dati, seguite dalla localizzazione dei dati stessi, soprattutto quando si fa riferimento ai grandi hyperscaler internazionali con Data Center diffusi in tutto il mondo, e dalla gestione della contrattualistica (entrambe criticità riscontrate dal 71%).

Il quadro del settore non migliora quando si parla si sicurezza. La frequenza di accesso ai servizi online, tipicamente costituiti da un’area personale di controllo dei consumi e di gestione della bollettazione, è ancora piuttosto scarsa, così come è scarso il livello di rischio percepito e associato ai dati scambiati. Proprio per questo motivo le imprese nel settore prediligono l’utilizzo di sistemi con un singolo fattore di autenticazione (68%), rispetto a soluzioni di autenticazione multi-fattore (7%). Questo si traduce in un ricorso superiore alla media a credenziali più tradizionali, come username e password (67% contro il 54% negli altri settori produttivi italiani).

In termini di attività di security assessment, il settore utility/energy ha invece un profilo più virtuoso. La totalità delle aziende nell’ambito svolge, infatti, attività di security assessment periodiche. Inoltre, l’attenzione nei confronti dell’adeguamento normativo appare superiore alla media nazionale: la totalità delle aziende del settore ha completato i propri progetti di adeguamento al GDPR, e il 95% segue anche i requisiti imposti dalla PSD2.

Minsait

Minsait, società di Indra (www.minsait.com), è l’azienda leader negli ambiti della Digital Transformation e delle Information Technologies. Possiede un alto grado di specializzazione e conoscenza del settore, grazie alle sue capacità di integrare il mondo core con il mondo digitale, alla sua leadership nell’innovazione e nella trasformazione digitale e alla propria flessibilità. In questo modo la società focalizza l’offerta su proposte di valore ad alto impatto, basate su soluzioni end-to-end, con un notevole grado di segmentazione, che le consente di raggiungere risultati tangibili per i propri clienti in ogni settore con un focus sulla trasformazione. Le proprie capacità e leadership si riflettono nella suite di prodotti proprietari, sotto il marchio Onesait, e nella vasta gamma di servizi offerti.

In Italia Minsait conta più di 3.000 professionisti che lavorano presso tutto il territorio nazionale. La società ha sviluppato competenze avanzate in ambiti innovativi come Content & Process Technologies, Customer Experience Technologies, Solutions Architects e Data & Analytics, che consentono di offrire soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nei mercati in cui opera. Minsait ha localizzato in Italia il proprio centro di eccellenza globale per le tecnologie Customer Experience, completando la sua vasta presenza geografica con una consolidata capacità locale di produzione e delivery grazie ai centri di Napoli, Matera e Bari.

Indra

Indra (www.indracompany.com) è una delle principali società globali di consulenza e tecnologia ed è il partner tecnologico per le operazioni chiave dei propri clienti in tutto il mondo. È un fornitore leader a livello mondiale di soluzioni proprietarie in specifici segmenti dei mercati del Trasporto e della Difesa ed è la società leader nella trasformazione digitale e nell’Information Technology in Spagna e America Latina attraverso la sua filiale Minsait. Il suo modello di business si basa su un’offerta completa di prodotti proprietari, con un approccio end-to-end, ad alto valore e con una elevata componente di innovazione. Nel 2021, Indra ha registrato ricavi per 3.390 milioni di euro, circa 52.000 dipendenti, presenza locale in 46 paesi e operazioni commerciali in oltre 140 paesi.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA