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Grimaldi (Alis): “Fare il marittimo o l’autista non è sexy? Non è vero, è ben pagato”

Di Redazione |

Roma, 11 mar. “La Germania ha 800mila giovani che provengono e si diplomano dagli Its mentre in Italia sono poche decine di migliaia. Abbiamo creato un’Academy perché gli armatori hanno bisogno di migliaia di marittimi e anche gli autotrasportatori hanno bisogno di decine di migliaia di autisti che sono mestieri pagati dai 2mila euro netti in su, sono ben pagati ma il vero tema è che, come diceva mio padre, non vengono visti come sexy. E invece non è assolutamente vero”. Lo ha detto Guido Grimaldi, presidente Alis, in chiusura della quattro giorni LetExpo.

“Oggi un autista dell’intermodale fa una serie di consegne ma la sera torna a casa così come il marittimo oggi fa anche due mesi a casa e un mese a bordo. – ha proseguito – Il vero problema è che le associazioni, il mondo accademico e l’Italia non hanno saputo raccontare queste opportunità”. Ed è per questo motivo che quest’anno ad Alis “ho invitato tutti gli Its d’Italia con 50mila giovani da tutta Italia e contestualmente creiamo uffici di recruitment, e mi auguro che in questi giorni le aziende lo abbiano fatto” ha aggiunto.

Quanto al tema della transizione ecologica del settore Grimaldi ha detto: “Noi dalla transizione ecologica abbiamo portato il reale valore aggiunto nelle nostre aziende e quindi cercando di rendere i nostri camion, le nostre navi e i magazzini e tutto il comparto hardware il più sostenibile, che ci consente di raggiungere ottimi risultati. Il vero tema è culturale, una diffusione di informazione reale e cercare di far comprendere che con la sostenibilità non solo c’è la transizione ecologica ma anche si persegue la sostenibilità sociale ed economica”.

“Condivido quello che ha detto il vicepremier Salvini: è stato fatto poco per la portualità. Bisognerebbe investire molto di più in infrastrutture portuali. Le dotazioni non sono sufficienti per fare la differenza. Oggi abbiamo il primato delle migliori navi al mondo, il guiness come capacità per il trasporto di merci e di sostenibilità con zero emissioni in porto e poi abbiamo difficoltà, in alcuni porti italiani, ad ormeggiare queste navi perché – ha spiegato – quando vi arriviamo non ci sono spazi e facciamo i salti mortali, attraverso l’impiego degli interporti, creando rotture di carico ed extra costi enormi, proprio perché i porti non sono all’altezza delle navi. Quindi bisogna fare tantissimo e sono molto contento che Assoporti sia qui” ha detto Grimaldi. Possiamo giocarci una partita contro i porti del nord Europa, con Rotterdam, e far arrivare le merci a Genova, Livorno, Trieste, o a Venezia”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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