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Il settore alberghiero alle prese con le bollette, Asmaa Gacem: “Per molti potrebbe essere una mazzata”

Di Redazione |

(Milano, 21/9/22) – Ci sono delle preoccupanti stime sull’eventuale spesa che il settore alberghiero italiano dovrà affrontare tra poche settimane, sulle proprie bollette

Milano, 21 Settembre 2022. “Secondo le stime di Confcommercio”, spiega Asmaa Gacem, Vicepresidente nazionale di CNA Turismo e Commercio con delega alle città d’arte, “la spesa per un albergo potrebbe raggiungere i 137mila euro, +76% rispetto al consueto”.

“Sono temi questi che devono portarci a muoverci verso un’unica direzione”, dichiara Asmaa Gacem Vicepresidente nazionale di CNA Turismo e Commercio, “albergatori e ristoratori rischiano veramente molto. Per fare quadrare i conti si dovrebbero aumentare in modo consistente i prezzi vacanzieri, ma molte aziende ed intere località turistiche non dispongono di questi spazi di manovra e sono veramente in procinto di valutare scelte più dolorose”.

Il mondo dell’hotellerie al palo: rincari vertiginosi alle bollette che rendono in salita le prospettive per la chiusura della stagione estiva e l’inizio di quella invernale. Da più parti si inizia a guardare alla sterilizzazione degli aumenti fissando un tetto al prezzo del gas e dell’elettricità elettrica, “ma finché non si fa strada la volontà politica ed il consesso europeo, il rischio è quello di vedere il settore alberghiero subire una forte ondata di rincari che potrebbero mettere in ginocchio le capacità d’investimento dei più, e in alcuni casi, il blocco dell’attività”.

“Si calano pesanti interrogativi sui possibili scenari che investiranno l’intero settore”, commenta Asmaa Gacem, “ci sono tutti i presupposti per prevedere un forte scossone all’interno del mondo alberghiero: malgrado i confronti su base annua – tra aprile 2021 e aprile 2022 – gli aumenti di spesa annuale di elettricità e gas per il terziario in generale sono ancor maggiori, raggiungendo dei picchi che si aggirano tra i +110% a +140%”.

Questo è quanto emerge da un veloce sguardo d’insieme prestato al settore turistico, mentre se si continua a zoomare nello specifico del settore alberghiero, “viene quasi spontaneo farsi tremare le ginocchia”, commenta Asmaa Gacem. “Ora più che mai servono le risposte da parte della politica e la collaborazione, coordinata e pesata, di tutte le associazioni di categoria per fare in modo che gli sforzi dei nostri associati non vadano a dissiparsi in un nonnulla”.

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