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Milano: Confcommercio apre sportello per certificazione parità di genere

Di Redazione |

Milano, 14 dic. Debutta venerdì 16 dicembre, con le prime aziende, lo ‘sportello per la certificazione della parità di genere-punto parità’, creato da Confcommercio, Milano, Lodi, Monza e Brianza. Una novità nel panorama imprenditoriale del territorio, sottolinea la confederazione, con incontri individuali online e in presenza negli uffici di Confcommercio Milano, in corso Venezia 47. Già diverse le imprese interessate agli appuntamenti successivi che verranno programmati: si tratta di aziende del commercio e dei servizi, dai 40 agli oltre 100 dipendenti.

“L’apertura e l’operatività in Confcommercio Milano dello sportello per la certificazione della parità di genere è un risultato molto importante”, spiega Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza. Per le aziende “facilitiamo l’attuazione dei principi per la riduzione del divario di genere, che nel nostro Paese è ancora troppo alto, e diamo concreto sviluppo al ‘patto per il lavoro’ firmato a Milano con il Comune”. Altrettanto “significativo è sottolineare come la parità di genere per le imprese convenga -sottolinea Barbieri-; avere i requisiti della certificazione dà un più facile accesso a bandi e gare pubblici, consente risparmi contributivi. E la risposta immediata che stiamo ottenendo da parte delle aziende con l’avvio del nostro Sportello, ne è la pratica testimonianza”.

La certificazione della parità di genere è prevista dalla ‘Missione 5’ del Pnrr e dal codice delle pari opportunità. Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, con la collaborazione di Sgs Ctr, società specializzata del gruppo Sgs, leader internazionale per i servizi di certificazione, attraverso l’attività dello sportello, eroga alle imprese assistenza e consulenza sul percorso per l’ottenimento della certificazione, rilasciata poi da Uniter, l’organismo Confcommercio accreditato per la certificazione. Oltre ad attestare l’applicazione, da parte del datore di lavoro, delle misure che riducono concretamente il divario di genere in azienda fra uomo e donna (retribuzione, mansioni, tutela della maternità, politiche di gestione delle differenze di genere), la certificazione della parità di genere consente alle imprese di accedere ad importanti agevolazioni: uno sgravio contributivo fino all’1% e nel limite massimo di 50mila euro annui per tutta la durata della certificazione; una premialità di punteggio, nei fondi europei, nazionali e regionali, per il cofinanziamento di investimenti sostenuti; la riduzione del 30% della garanzia fideiussoria per partecipare a gare pubbliche; una premialità nel criterio di valutazione dell’offerta nei bandi di gara pubblica.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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