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Milano: contro stereotipi di genere in scienza inaugura in Triennale ‘Mind the stem gap’

Di Redazione |

Milano, 1 lug. Le ragazze sono meno portate per le materie scientifiche, meglio dedicarsi a materie più consone; i maschi sono più bravi con la tecnologia; le donne farebbero meglio a trovare un’occupazione che consenta loro di dedicarsi alla famiglia. Questi sono solo alcuni degli stereotipi di genere ancora fin troppo presenti nei contesti solastici e familiari che portano così molte studentesse a rinunciare ad iscriversi a facoltà cosiddette ‘stem’, acronimo dato da science, technology, engineering and mathematics, o a convincersi di non essere in grado di intraprendere una carriera in questo settore. Basti pensare che, secondo dati del World Economic Forum, nel mondo solo il 31% delle donne opera nel settore dell’intelligenza artificiale e appena il 14% in quello del cloud computing. E ancora, soltanto il 9 per cento delle ragazze si iscrive a una facoltà legata a scienze, matematica, ingegneria, fino ad arrivare alle materie derivanti dalle nuove tecnologie.

Proprio per questo la Fondazione Bracco ha ideato il progetto ‘Mind the stem gap-A roblox jukebox’, per contribuire al superamento degli stereotipi di genere nelle materie Stem, incoraggiando il libero accesso ai saperi di bambine e ragazze. Si tratta di una installazione progettata come una sorta di astronave che offre numerosi punti di vista sull’argomento, rivolgendosi in particolare ai bambini utilizzando il loro linguaggio, il gioco.

L’opera è stata inaugurata questa mattina nel giardino Giancarlo De Carlo della Triennale di Milano e sarà visitabile fino al 31 ottobre. Pensata per giocatori dai 10 anni di età in su, ha una veste che omaggia il design italiano e permette di accedere al videogioco didattico da 16 postazioni dotate di visori ottici e joystick attraverso le quali il giocatore viene proiettato in una serie di percorsi di esplorazione specifici.

“Un’educazione consapevole, volta all’empowerment delle bambine e delle ragazze, è cruciale per abbattere i muri che ancora esistono a scuola, in famiglia e in tutti i contesti sociali”, spiega Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco. Per questo “la nostra fondazione è in prima linea nella lotta ai pregiudizi che limitano la presenza delle donne nelle discipline Stem, oggi molto richieste dal mercato del lavoro”.

Dunque, aggiunge, “con la nostra istallazione in Triennale vogliamo, da un lato, incentivare la scoperta da parte delle ragazze di percorsi professionali poco noti, e dall’altro stimolare l’accesso a discipline scientifiche attraverso role models eccellenti. Oltre all’installazione, infatti, organizzeremo per l’anno scolastico 2022/2023 il ciclo di testimonianze ‘Le esperte vanno a scuola’, con le professioniste del progetto #100esperte per promuovere la parità di genere attraverso il dialogo diretto con studenti e studentesse”.

Il manifesto ‘Mind the stem gap’ -afferma il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa- è “un progetto importante, elaborato dalla Fondazione Bracco, che insegna a riconoscere e superare le discriminazioni e, da oggi, sarà ancora più accessibile per tutte le ragazze, stimolandole ad abbracciare le carriere stem senza pregiudizi e limiti culturali. Il Mur ha promosso politiche che avvicinino le studentesse alle discipline scientifiche e a credere nelle loro potenzialità, migliorando i servizi di orientamento dalla scuola all’università con un investimento aggiuntivo di 250 milioni del Pnrr, e premiando le ragazze che decidono di intraprendere percorsi stem con una borsa di studio. Solo interventi sistemici potranno realmente incidere in una rivoluzione culturale che è già in atto”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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