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Milano: Shiva a giudici, ‘contro di me spedizione punitiva, ho sparato per farli scappare’ (2)

Di Redazione |

Il giovane trapper, appassionato di armi, definisce “un grave errore, una stupidissima leggerezza” l’acquisto di una pistola, ma precisa: “non ho mai comprato l’arma con l’idea di utilizzarla, ma solo ed esclusivamente perché, ero affascinato dall’idea di possederla. Ho pensato anche di fare il porto d’armi, ma a causa del mio lavoro e della mia vita frenetica ho continuato a rimandare il corso prendendo con molta leggerezza e sottolineo, stupidamente, il possesso della stessa” dice rivolgendosi alla corte.

Prima di luglio del 2023 “sono stato vittima di numerose minacce ed aggressioni, sia fisiche che verbali, poste in essere verosimilmente da gruppi di altri artisti. Ritengo che le origini di tale astio e violenza risiedessero in parte nella competitività in ambito musicale e in parte in gelosie dovute alla fortuna del mio rapido successo”. Minacce che crescono anche via social “e, pertanto, avevo timore per la incolumità mia e dei miei collaboratori. Ho chiaramente sbagliato perché avrei dovuto denunciare il tutto ma stupidamente ritenevo che ciò non mi avrebbe tutelato abbastanza. In questo clima teso, l’11 luglio decisi di uscire con la pistola in mio possesso, nell’assoluta certezza che mai l’avrei usata”.

Poi alle ore 20.15 nel cortile della “Milano Ovest”, appena uscito dall’auto, “subivo improvvisamente una brutale aggressione alle spalle. Ricordo di essere stato colpito al volto da un pugno fortissimo scagliato con un tirapugni di ferro. Dopo il primo colpo finivo a terra, ero completamente inerme e in parte stordito. Mi chiusi a riccio per cercare di proteggermi” da “pugni e calci che mi venivano inferti in maniera rapida e ripetitiva. Provavo un forte dolore, ero totalmente incapace di reagire e ricordo che pensai che mi avrebbero ammazzato, che sarei morto. Persi quasi conoscenza, tanto è vero che ho subito la frattura della mandibola che ha richiesto ben due delicati interventi chirurgici”. Poi, invece, riesce a impugnare la pistola. “La mia intenzione era quella di allontanare gli aggressori, ero confuso e non ebbi nemmeno la percezione di quante persone in quel momento fossero li per aggredirmi, a mente fredda e grazie anche alla visione delle immagini di videosorveglianza posso dire che era presente all’interno del cortile un’altra persona che registrava la brutale e vile violenza, si è trattata di una vera e propria spedizione militare” conclude Shiva.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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