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**Manovra: iter a riparo da 'bandierine' partiti, al via 'consultazioni' Draghi** (2)

Di Redazione

La manovra diventa infatti terreno di discussione per far sentire la voce di partiti in affanno, in cui è spesso il premier a decidere, ad indicare la rotta: la cosiddetta supremazia dei tecnici sulla politica. Lo stesso leader dei 5 Stelle, Giuseppe Conte, oggi in un'intervista al Corriere.it ha parlato di una politica che "non va esiliata".

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L'iter parlamentare della legge di bilancio diventa ancora una volta uno spazio per portare a casa un risultato, riuscire a centrare obiettivi per strizzare l'occhio a un elettorato che appare a tratti smarrito. Nel campo progressista come nel centrodestra, il rischio 'bandierine' è trasversale.

Intanto Forza Italia punta i piedi su due miliardi in più per tagliare le tasse, Salvini chiede a Draghi "più coraggio" per contrastare i rincari delle bollette, Giorgia Meloni continua a pungere dall'opposizione. Draghi è aperto all'ascolto, al suo fianco il ministro dell'Economia Daniele Franco. Qualche cambiamento si farà, ma l'impianto non verrà stravolto. L'assalto alla diligenza non avrà luogo, si dice convinto il segretario dem Enrico Letta. "Il metodo" sulla manovra, le parole dell'ex premier al tg1, "è quello giusto: il governo incontra i partiti, come avevamo chiesto, la nostra proposta sarà soprattutto sul tema della non autosufficienza. Alla fine troveremo le giuste intese ed eviteremo l'assalto alla diligenza". Che se non è già in atto, gli assomiglia parecchio.

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