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**Mattarella: la continuità con mandato predecessori per attuare Carta e irrobustire Repubblica** (7)

Di Redazione

Tra gli eventi significativi” del suo mandato, anche “il sostegno, convinto, agli sforzi dell'Italia per l'ingresso tra i fondatori dell'euro, nel maggio 1998”. Anche in questo caso emerge la linea di continuità nell'azione dei Presidenti della Repubblica che si sono succeduti nel tempo, fedeli alla “scelta europeista e atlantica” e all'”adesione convinta alle Nazioni Unite”, punti di riferimento di quel “multilateralismo” e di quella “cooperazione” che “rappresentano le sole risposte concrete ed efficaci alle difficoltà e alle tensioni che attraversano il pianeta”.

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Così se Giovanni Gronchi auspicò “il passaggio dal diritto della forza alla forza del diritto, nell'ottica della pacificazione internazionale”, in vista della “pace da raggiungere attraverso un efficace ordinamento internazionale”; Antonio Segni fu “atlantista ed europeista convinto (fu il secondo italiano, dopo Alcide De Gasperi, cui venne attribuito il Premio Carlo Magno di Aquisgrana)” ed “operò con convinzione per la pacificazione e la resurrezione dell'Europa dopo il conflitto mondiale”.

E, “un altro grande merito della presidenza Pertini”, evidenzia Mattarella, fu “la rivalutazione dei simboli nazionali, non come presidi di un'Italia separata, ma come elementi di identità di un Paese consapevole del proprio destino europeo”.

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