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**Musica: è morto il pianista Barry Harris, leggenda del bebop**

Di Redazione

New York, 9 dic. - Il musicista statunitense Barry Harris, uno dei maggiori pianisti jazz, vera e propria leggenda del bebop, è morto per le complicazioni dovute al Covid in un ospedale del New Jersey pochi giorni prima del suo 92esimo compleanno. Harris è stato anche una delle figure più importanti a livello internazionale nell'insegnamento del pianoforte jazz.

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Nato a Detroit il 15 dicembre 1929, Harris ha vissuto in pieno la stagione in cui il jazz transitò dal puro bop all'hard-bop. Attivo sulla scena della sua città natale per tutti gli anni Cinquanta, ebbe presto modo di mettersi in luce al fianco di figure fondamentali del jazz come Miles Davis, Sonny Stitt, Thad Jones, Gene Ammons, facendo anche una comparsa nello storico quintetto di Clifford Brown e Max Roach. Nel 1958 si trasferì a New York, suonando nel Cannonball Adderley Quintet, e in seguito formando un proprio trio.

Nella sua lunghissima carriera ha anche registrato come sideman con Dexter Gordon, Illinois Jacquet, Yusef Lateef, Hank Mobley, Hal Cohn, Thad Jones, Harold Land e Lee Morgan (in "The Sidewinder"), incidendo prima per la Riverside e poi per la Prestige. Fu al fianco di Coleman Hawkins per un decennio. Barry Harris è stato uno dei didatti jazz più autorevoli, con i suoi stage richiesti da università e istituzioni musicali negli Usa, Olanda, Italia, Spagna, Svizzera e Giappone. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali la laurea honoris causa presso la Northwestern University, il Jazz Living Legacy Award, il Jazz Masters Fellowship dal National Endowment for the Arts, il Manhattan Borough President Award for Excellenc.

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