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**Quirinale: Daniele De Angelis, 'penso io a Sara tu salva più vite che puoi'**

Di Redazione

Roma, 27 nov. Daniele De Angelis, quattordici anni, di Marano di Napoli, ha due zii infermieri, costretti nella fase più dura della pandemia a turni estenuanti nel reparto Covid dell'ospedale. Molto spesso sono costretti a lasciare i figli con gli anziani nonni in un Comune diverso dalla loro residenza. Daniele studia con profitto, segue le diverse attività promosse dalla scuola e svolge anche il compito di rappresentante di classe. Mostra spirito di solidarietà verso i compagni, aiutandoli quando hanno problemi nello studio, e non si sottrae a dare una mano in famiglia ai cugini più piccoli, quando si trovano in difficoltà.

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Li segue telefonicamente e da remoto sul Pc, sostenendoli nei compiti, risolvendo problematiche tecniche di connessione e caricando i documenti dei bambini sui vari portali scolastici.

La pandemia, si sottolinea nella motivazione alla base del conferimento dell'attestato di Alfiere della Repubblica, ha posto in evidenza il valore del sostegno interno alle famiglie. Il senso di responsabilità di Davide verso i più piccoli è stato per gli zii di grande conforto. La zia ha raccontato che Davide una sera le disse al telefono: “Ci penso io a Sara, tu stai tranquilla e salva quante più vite umane puoi”.

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