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**Quirinale: la corsa al Colle, dall'intesa su De Nicola alla rottura del Patto del Nazareno** (14)

Di Redazione

Andreotti deve però scontrarsi con l'avversione della corrente del ‘Grande centro' decisa ad appoggiare Forlani, che in un contesto del genere non può che finire vittima dei franchi tiratori. Nel quinto e sesto scrutinio si ferma a quota 469 e 479, lontano quindi dal quorum di 508 e decide così di abbandonare candidatura e segreteria Dc.

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Si va avanti ancora per qualche giorno in uno stallo che sembra insuperabile, con Andreotti che non demorde e attiva i suoi contatti diplomatici per cercare di pescare voti anche nel Pds e nel Msi. Ma nel pomeriggio di sabato 23 maggio quando Capaci brucia per il tritolo che uccide Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, a Roma non si può continuare a discutere. Urge eleggere il nuovo Capo dello Stato.

La rosa si restringe a due nomi: il presidente del Senato, Giovanni Spadolini, e quello della Camera, Oscar Luigi Scalfaro. Viene eletto quest'ultimo la sera di lunedì 25 maggio, al 16/mo scrutinio, da un arco di forze che comprende Dc, Pds, Psi, partiti laici, Rete, Verdi e Lista Pannella, con 672 voti su 1014 componenti, 1002 votanti, 38 schede bianche, 11 nulle, 15 voti dispersi.

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