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**Quirinale: Parlamento, Governo e Colle, l'arbitro Mattarella al servizio delle Istituzioni** (2)

Di Redazione

È soprattutto a partire dal 1980, dopo l'assassinio del fratello Piersanti, presidente della Regione Sicilia, caduto sotto i colpi della mafia, che intensifica il suo impegno politico, nella Dc e in particolar modo nella corrente morotea, e nel 1983, viene eletto per la prima volta alla Camera, nella circoscrizione Sicilia occidentale con 119.969 preferenze.

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Ministro dei Rapporti con il Parlamento dall'87 all'89, dell'Istruzione dall'89 al 90, quando si dimette insieme a altri ministri della sinistra democristiana che facevano parte del Governo Andreotti, contestando i contenuti del disegno di legge Mammì di riassetto del sistema radiotelevisivo.

Artefice del cosiddetto 'Mattarellum', la legge che prevede un 75 per cento di collegi uninominali e un 25 per cento di proporzionale, dopo il referendum Segni del 1993, Mattarella torna al Governo nel 1998 come vicepresidente del Consiglio nel primo Esecutivo guidato da Massimo D'Alema, poi come ministro della Difesa nei due successivi a guida D'Alema e Amato. Tra i provvedimenti di quel periodo l'abolizione della leva obbligatoria e quello che rende l'Arma dei Carabinieri una Forza armata autonoma.

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