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"San Siro è come la Scala", Altobelli e Bini difendono lo stadio, "ma ne serve uno nuovo"

Di Redazione

"Posso capire la richiesta di Inter e Milan di farsi uno stadio per conto loro. Non si può andare contro questa esigenza ma San Siro è come la Scala deve continuare ad esistere. Ci si possono fare concerti, si può fare un museo del calcio, ci può giocare la Nazionale. Non può essere abbattuto". Lo dice all'Adnkronos l'ex attaccante dell'Inter e della Nazionale Alessandro Altobelli in merito alla possibilità che la società nerazzurra e il Milan costruiscano il loro nuovo stadio lontano da San Siro. "Per me l'optimum sarebbe che le due società rifacessere San Siro e lo rendessere più moderno ed efficiente -sottolinea Altobelli- ma se non trovano l'accordo con il Comune che vadano dove vogliono, l'importante è che San Siro rimanga".

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"Per Milano non avere San Siro è come non avere la Scala. Ma un nuovo luogo per lo stadio va trovato: le due squadre sono importanti...", aggiunge poi un altro ex interista, Graziano Bini, a cui "personalmente dispiace un po' che Inter e Milan se ne vadano da lì, d'altronde le esigenze di adesso sono diverse. L'importante è che trovino una collocazione buona, con spazio, parcheggi, il modo per arrivare. Se fai uno stadio in centro per la gente che arriva da fuori non è semplice arrivarci". Quanto a San Siro "la struttura è bella ma lo stadio è vecchio. Metterlo a posto non si può sennò i milanesi andrebbero in difficoltà, meglio farlo da un'altra parte. Lo lasciamo così com'è ma bisogna trovare il modo di utilizzarlo. Per il nuovo stadio le due quadre si mettano d'accordo col sindaco", conclude Bini.

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