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**Scrittori: è morta Marie-Claire Blais, autrice di culto di 'La bella bestia'**

Di Redazione

Ottawa, 1 dic. - La scrittrice canadese di lingua francese Marie-Claire Blais, figura di spicco della letteratura contemporanea del Quebec, autrice di culto di romanzi con gallerie di personaggi che ragionano sui fatti della vita e gli orrori del mondo, è morta martedì 30 novembre nella sua casa di Key West, in Florida (Usa), all'età di 82 anni. La notizia della scomparsa è stata data dall'agenzia letteraria che la rappresentava, Goodwin, su Facebook. Era nata in Québec il 5 ottobre 1939 e nel 1963 si era trasferita negli Stati Uniti, in Massachusetts, per ritornare in Canada nel 1975 e infine trent'anni fa stabilirsi in Florida.

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Nella sua narrativa Blais ha affrontato temi legati al mondo degli emarginati, dei diseredati, della prostituzione, dell'omosessualità, descrivendo i suoi personaggi senza speranza, ma sempre in cerca di redenzione dalle proprie sofferenze, con un linguaggio sperimentale in cui si fondono lirismo, registro popolare e gusto per la satira.

Blais esordì in maniera folgorante a soli 17 anni con il romanzo "La bella bestia" (edizione originale del 1959, tradotto in italiano da Bompiani nel 1970): fu apprezzato dalla critica ma suscitò anche polemiche per il suo linguaggio crudo. E' la storia, tra incubo e fiaba, di un adolescente, bellissimo narciso, ottuso di mente - la bella bestia del titolo - di una madre che si specchia nella bellezza del figlio e di una sorella che nel raffronto della propria bruttezza ed esclusione alimenta atroci rancori.

Autrice di una ventina di romanzi, tra le sue opere figurano "Una stagione nella vita di Emanuele" (1965; Bompiani 1966), vincitore del Prix Médicis e del Prix France-Québec; "Les manuscrits de Pauline Archange" (1968); "Une liaison parisienne" (1975); "Sommeil d'hiver" (1984); "Dans la foudre et la lumière" (2001); "Augustino et le chœur de la destruction" (2005); "Naissance de Rebecca à l'ère des tourments" (2008); "Mai au bal des prédateurs" (2010). In italiano sono usciti anche la raccolta di racconti "L'esiliato e altre novelle" (Sinnos, 2007) e fresco di stampa "La sete" (1995; Safarà Editore, 2021).

Le sue opere (è autrice anche di volumi di poesie) hanno ricevuto innumerevoli premi, tra cui il Prix Molson du Conseil des arts du Canada, il Prix du Gouverneur général, l'Athanase-David Prix (1982), il Prix d'Italie (1999), il Prix Prince-Pierre-de-Monaco (2002) e il Matt Cohen Prize (2006). È stata inoltre insignita del Compagnon de l'Ordre du Canada e del Compagne de l'Ordre des arts et des lettres du Québec, riconoscimenti che l'hanno consacrata come una delle più grandi scrittrici della sua generazione.

(di Paolo Martini)

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