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**G20: gli studenti domani in piazza a Roma, 'chi parla del futuro deve ascoltare nostra voce'** (2)

Di Redazione

"Pretendiamo di essere ascoltati perché noi abbiamo ben chiaro quale è il futuro in cui vogliamo vivere, e vogliamo contribuire a costruirlo - si legge in una nota - Venerdì scendiamo in piazza perché non possiamo accettare una società dove la disoccupazione giovanile è alle stelle, dove i luoghi di lavoro che andremo a popolare si macchiano sempre più spesso di soprusi e di morti e dove vediamo costantemente calpestare i nostri diritti. Scendiamo in piazza perché pretendiamo che la nostra salute venga tutelata, a partire dalle scuole, dove è necessario e fondamentale riformare i Cic e l'assistenza psicologica, fino ad arrivare a costituire un modello sanitario realmente pubblico e accessibile".

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"Scendiamo in piazza perché vogliamo degli investimenti seri in una riconversione ecologica di questo paese, a partire dalla chiusura di tutte le multinazionali e le aziende che devastano ogni giorno il nostro pianeta. Scendiamo in piazza perché siamo il grido di una generazione senza futuro, ma che vuole conquistarsi un presente da protagonisti. Abbiamo la possibilità di farci sentire in una città che sarà blindata per la presenza dei capi di stato del G20, che si riuniranno per decidere le parole d'ordine del futuro, e abbiamo la responsabilità di essere noi, future cittadine e cittadini del mondo, a gridare che un'alternativa è possibile e che vogliamo proporla noi - concludono - senza poter delegare questo compito a nessun'altro".

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