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**Pd: rottura con Iv agita Base Riformista, Letta frena tensioni 'avanti con campo largo'** (2)

Di Redazione

Prima dell'intervento di Letta sin dal primo mattino si era susseguiti interventi sui social di diversi esponenti di Base Riformista. A partire dall'ex-capogruppo Andrea Marcucci. ''Bisogna essere coerenti. Se si dice campo largo, poi il campo non può restringersi improvvisamente. Per la sfida del Quirinale, e per vincere le elezioni, serve il consenso più alto possibile. #riformisti'', scrive su twitter. E ancora il senatore Dario Stefano: "Ha ragione Lorenzo Guerini. Il campo va allargato non ristretto. Andiamo oltre le polemiche di queste ore. Fermiamoci un attimo e torniamo a ragionare. Anche per l'elezione del Capo dello Stato serve massima condivisione possibile".

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Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, invita a non legare la vicenda parlamentare dello Zan alla costruzione della coalizione. "Far discendere il perimetro del centrosinistra e le future alleanze dal voto sul ddl Zan a me -scrive su twitter Gori- pare un errore. Per noi più che per gli altri. In questi casi è consigliabile contare fino a 100. Altrimenti, per dispetto e per far dispetto, si corre il rischio di farsi male da soli".

Una cautela di cui parla anche un senatore di lungo corso ed esperienza come Luigi Zanda: "Andrei cauto a parlare di rotture insanabili, di spartiacque definitivi", dice al Foglio. "Non è il voto di ieri ad aver definito il perimetro del centrosinistra, non è dall'esito di uno scrutinio segreto certamente grave sul ddl Zan che il Pd deve elaborare la sua politica delle alleanze. Fare questa equivalenza sarebbe un errore". Ma allo stesso tempo Zanda invita Renzi a fare chiarezza. Un invito che lancia anche Alfieri: "Patti chiari, amicizia lunga. Se Renzi vuole stare nel campo del centrosinistra lo deve dimostrare, il caso siciliano non è incoraggiante...".

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