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Borsellino: Il j'accuse di Fiammetta, 'ferita che sanguina, Csm comportamento omissivo'/Adnkronos (2)

Di Redazione

"Io ritengo che Antimafia voglia dire sicuramente qualsiasi forma di attività di denuncia del rapporto tra mafia e potere - aggiunge Fiammetta Borsellino -io credo fermamente che antimafia voglia dire disvelamento di tutte le connivenze in ordine a tutti i poteri costituzionali, compresa la magistratura". "Io credo che proprio l'alta funzione che l'Antimafia è chiamata a svolgere, non può non essere disinteressata. L'Antimafia non può mirare al potere e non può diventare essa stessa potere, perché abbiamo visto che quando ciò è avvenuto l'Antimafia è stata fortemente condizionata nel suo campo di azione da un altissimo conflitto di interessi".

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“Quando l'antimafia diventa potere il suo campo di azione viene fortemente vincolato e circoscritto – ha detto ancora Fiammetta Borsellino – e questo non deve assolutamente accadere”. “L'antimafia non può sicuramente essere, come hanno dimostrato il caso Saguto e Montante che sono i casi più eclatanti, il trampolino di lancio per facili carriere. Non può essere orientata sicuramente ad abusi o a rendite di posizione”.

Poi, parlando della strage di via D'Amelio, ha detto che è ancora "una ferita aperta che sanguina". "Credo che un'altra funzione fondamentale dell'Antimafia - aggiunge -sia la ricerca della verità. In questo l'Antimafia ha una funzione fondamentale". Ricorda anche il clima vissuto dal padre prima della strage. "Venne da lui definita un 'nido di vipere' - dice - Credo che bisognava soffermarsi su questa frase, perché mio padre è sempre stata una persona molto rispettosa delle istituzioni e dei colleghi e questo era un campo di indagine che andava approfondito". "L'esistenza di un conflitto di interessi ha costantemente spostato l'attenzione di preminenti esponenti dell'Antimafia verso determinati campi di indagine - aggiunge - al fine - di allontanare i riflettori su precisi contesti operativi in cui essi stessi hanno operato. Di questo siamo fermamente convinti, tanto è vero che tutti conoscono il processo Stato-mafia".

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