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Calcio: Milan resta in dieci dal 29', l'Atletico rimonta e vince 2-1 con un rigore nel recupero

Di Redazione

Milano, 28 set. - Ritorno casalingo in Champions amaro per il Milan. I rossoneri sfoderano una grande prova davanti al pubblico di San Siro dominano in avvio, trovano il vantaggio con Leao dopo 20' minuti ma restano poco dopo in dieci per l'espulsione di Kessié, si difendono per quasi un'ora con grinta e determinazione prima di farsi raggiungere e superare dall'Atletico di Madrid sul filo di lana grazie ai gol di Griezmann all'84' e Suarez su rigore al 97'. Ora la classifica del gruppo B si mette in salita con il Liverpool capolista a quota 6, seguito dai colchoneros a 4, dal Porto con un punto e con la squadra di Pioli ferma ancora a quota zero.

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Ritmo elevatissimo in avvio da parte dei rossoneri che portano una pressione alta sulla costruzione di gioco dell'Atletico. All'8' buona verticalizzazione di Leao per Rebic con Gimenez bravo a sbrogliare una situazione che poteva complicarsi. Al 17' ripartenza veloce del Milan dopo un recupero palla con Brahim Diaz che prova la conclusione dal limite, Oblak para. Poco dopo Verticalizzazione improvvisa dei rossoneri con palla in profondità per Rebic che calcia a tu per tu con Oblak che con la punta del piede riesce a deviare in angolo. I tempi sono maturi per il gol che arriva al 20': sugli sviluppi di un angolo Diaz lavora un buon pallone all'interno dell'area di rigore, lo cede a Leao che si coordina, incrocia con il destro e palla in rete.

Al 27' il primo vero tentativo degli spagnoli con una conclusione di Kondogbia da fuori area con palla abbondantemente alta. Al 29' l'episodio che cambia l'inerzia del match: l'espulsione per doppia ammonizione di Kessié. Pioli corre ai ripari e inserisce Tonali per Rebic, mentre pochi minuti dopo Simeone alza di parecchio il baricentro dei suoi buttando dentro Joao Felix per Trippier. Nel mezzo, un capolavoro sfiorato: il solito Leao difende palla su un lancio dalla difesa e s'inventa una rovesciata strepitosa. La traversa, però, dice di no. L'ultima occasione della prima frazione è di Suarez che sfiora il palo con un tiro al volo.

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