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Caso Grillo: 'afferrata per la testa e stuprata più volte', le accuse a Ciro e agli altri/Adnkronos (2)

Di Redazione

Poi, la richiesta di rinvio a giudizio per Ciro Grillo e i suoi tre amici. I nuovi interrogatori, le indagini difensive presentate in questi mesi dalla difesa del figlio del garante del M5S Beppe Grillo e dei suoi amici Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria, non sono bastate per fare cambiare idea al Procuratore capo Gregorio Capasso. I ragazzi hanno sempre sostenuto che quella notte, tra il 16 e il 17 luglio 2019, ci sarebbe sì stato sesso di gruppo "ma sempre consenziente". Non è dello stesso avviso la ragazza, in vacanza in Costa Smeralda, che ha sempre sostenuto di essere stata violentata. Una denuncia arrivata una settimana dopo il presunto stupro di gruppo, al suo ritorno a Milano, dove vive con i genitori. Le accuse sono pesanti. I magistrati hanno ripercorso nella richiesta di rinvio a giudizio per i quattro giovani genovesi tutte le tappe della vicenda.

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Come si legge nelle carte della Procura "il residence è stato individuato grazie a un selfie scattato" dalla giovane ragazza ed "è riconducibile a Beppe Grillo". Le indagini sono state chiuse per due volte, una prima volta a novembre e una seconda volta a inizio maggio, dopo i nuovi interrogatori dei giovani. Ciro Grillo è stato riascoltato più volte, l'ultima volta Genova, non dal Procuratore, come era accaduto le prime due volte, bensì dai Carabinieri di Genova, su delega del magistrato. Dichiarazioni spontanee per dare "ulteriori elementi" a favore degli indagati. "La ragazza ha poi perso conoscenza fino alle 15 quando è tornata a Palau", scrivono i pm nelle carte dell'inchiesta. La "lucidità" della vittima "risultava enormemente compromessa" quando è stata "condotta nella camera matrimoniale dove gli indagati" l'avrebbero costretta ad avere "cinque o sei rapporti" sessuali.

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