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Claudio Mocci e Giuliana Pascarella (Dent.AL.): “Le nuove tecnologie gnatologiche in odontoiatria permettono di risolvere le conseguenze legate ai disturbi articolari”

Di Redazione

(Civitavecchia, 5/7/2022) - Una patologia che affligge molte persone, di ogni età. I motivi dei disturbi delle articolazioni cranio-mandibolari possono essere vari, ma oggi ci sono soluzioni risolutive anche grazie alla tecnologia digitale.

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Civitavecchia, 5/7/2022. La gnatologia è una branca ancora poco conosciuta dell'odontoiatria. Studia la fisiologia, la patologia e tutte le funzioni della mandibola e si occupa quindi di diagnosticare, curare e ripristinare l'equilibrio corretto tra le arcate dentarie, i muscoli e l'articolazione temporo-mandibolare (detta ATM). Grazie a questa branca è possibile quindi risolvere quei disturbi delle articolazioni cranio-mandibolari di cui molte persone soffrono. Basta considerare, infatti, che questa parte del nostro corpo è costantemente coinvolta nelle azioni quotidiani, ad esempio per parlare, per masticare, per deglutire o per compiere piccoli movimenti del viso. I principali disturbi cranio-mandibolari sono accomunati da sintomi ricorrenti, come dolore ai muscoli masticatori, limitazione o alterazione della funzione mandibolare, rumori articolari. In questi casi una visita specialistica permette di affrontare nei tempi giusti il problema e di poterlo curare.

“È importante monitorare tempestivamente questi sintomi - spiegano il dott. Claudio Mocci e la dott.ssa Giuliana Pascarella, esperti in gnatologia -. I disturbi delle articolazioni cranio-mandibolari possono provocare conseguenze serie come il blocco della mandibola, forti cefalee, dolori all'apparato muscolo-scheletrico, deficit di postura, acufeni (fischi o ronzii alle orecchie) o bruxismo ossia il digrignamento dei denti”.

Oggi è possibile eseguire i trattamenti per la gnatologia grazie anche alle recenti innovazioni tecnologiche digitali messe a punto per la cura dentale. “Gli strumenti principali che utilizziamo nella nostra clinica - spiegano il dott. Mocci e la dott. Pascarella - sono la radiologia digitale, le impronte ottiche e soprattutto software e simulatori dedicati che consentono di riprodurre al computer i movimenti della propria bocca e analizzare così virtualmente la situazione patologica con il tempo necessario. A questo punto, sempre tramite strumentazioni digitali, realizziamo un ‘bite' terapeutico altamente personalizzato sulla singola bocca. Il ‘bite' è un apparecchio ortopedico in resina acrilica che risolve appositamente le patologie masticatorie, a beneficio del paziente. Una volta indossato, distanzia le due arcate dentali e condiziona in maniera favorevole l'articolazione, correggendo così la postura della bocca. Questo apparecchio dovrà essere monitorato poi nel tempo come avviene, ad esempio, con un qualsiasi dispositivo ortopedico. Per gestire al meglio tutta l'operazione e velocizzarne anche i tempi, abbiamo introdotto nel nostro studio la possibilità di realizzare i ‘bite' in autonomia con varie attrezzature, tra cui anche la stampante 3D”.

L'evoluzione tecnologica in campo odontoiatrico rende tutto più performante e permette di evidenziare, anche per i disturbi delle articolazioni cranio-mandibolari, dettagli che potrebbero sfuggire ad una visita tradizionale. Molti centri medici mettono al centro dei loro programmi di cura la gnatologia, fornendo sia soluzioni che consigli sugli stili di vita da seguire. Come la clinica Dent.AL. del dott. Claudio Mocci e della dott.ssa Giuliana Pascarella, che dal 2003 è un punto di riferimento per le città di Allumiere, Civitavecchia e per il territorio, compreso il bacino nord di Roma e la provincia di Viterbo.

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