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Como: picchia la fidanzata per obbligarla a indossare velo, scatta divieto di avvicinamento

Di Redazione

Milano, 29 giu.Botte e minacce dal giovane con il quale aveva una relazione da soli tre mesi, oltre al terrore di un matrimonio combinato. Un vero e proprio incubo per una ragazza spagnola di origine marocchina residente a Como, terminato dopo che gli agenti della squadra mobile del capoluogo hanno dato attuazione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti del compagno, un 35enne di origine marocchina, dimorante a Cirimido, nel comasco.

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La giovane, fin dai primi giorni, si era resa conto dell'atteggiamento aggressivo e dominante del fidanzato che non mancava di insultarla e minacciarla, intimandole anche di cambiare modo di vestirsi e mettere il velo. La violenza, dapprima solo verbale, è poi degenerata, culminando in ripetute aggressioni con diverse contusioni sul corpo e sul volto. E malgrado questo, lui le aveva detto di essere intenzionato a sposarla subito.

Ad accorgersi della situazione insostenibile è stato il datore di lavoro della ragazza che ha deciso di chiedere l'intervento della questura di Como. Di fronte al personale della volante, la giovane è crollata in un pianto disperato, spiegando di essere terrorizzata non solo per le botte, ma anche per la possibilità che il fidanzato ottenesse il consenso al matrimonio dalla sua famiglia. Immediatamente gli uomini della squadra mobile hanno condotto i necessari approfondimenti sulla vicenda e subito dopo la procura di Como, che coordina le indagini, ha richiesto al gip l'emissione di una misura cautelare. Nel pomeriggio di ieri, quindi, i poliziotti hanno dato attuazione al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa nei confronti dell'uomo, ritenuto responsabile di stalking, lesioni e danneggiamenti.

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