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Concorrenza: Usb Taxi, 'continueremo con iniziative di protesta, servono fatti concreti'

Di Redazione

Roma, 27 nov. Dopo lo sciopero del 24 novembre, i tassisti continueranno a farsi sentire nelle prossime settimane finché non saranno emanati i decreti attuativi del 2019. "Dopo il successo dello sciopero arriveranno altre iniziative. Non è detto per forza che si tratterà di un altro sciopero ma potrebbero esserci dei flash mob, delle assemblee e anche dei convegni per sensibilizzare l'opinione pubblica e la politica sulle nostre problematiche". Ad affermarlo all'Adnkronos è il coordinatore dell'Usb Taxi, Riccardo Cacchione annunciando che "entro la prossima settimana si riunirà di nuovo il coordinamento che raggruppa i rappresentanti della categoria per decidere gli step successivi della protesta". Una protesta, questa, che continuerà "finché non arriveranno segnali concreti".

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"Non si tratta di una botta e via": con lo sciopero, spiega, "abbiamo battuto solo il primo colpo. Vogliamo mantenere alta la tensione". Per Cacchione, infatti, "necessariamente deve arrivare lo stralcio dell'articolo 8 del ddl concorrenza. Non c'è mediazione possibile su questo punto. Non ci sono aggiustamenti da fare. L'unica soluzione è concludere l'iter iniziato nel 2019".

Dopo la protesta del 24 novembre, osserva il coordinatore dell'Usb Taxi, "sono arrivati qualche timido segnale". Le decisioni, spiega Cacchione, "non possono essere prese solo dal presidente del Consiglio Mario Draghi, anche il parlamento deve poter dire la sua di fronte a un provvedimento di questo tipo che non solo colpisce i lavoratori della categoria ma anche gli enti locali. Favorisce solo le grandi multinazionali a scapito del servizio pubblico essenziale".

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