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Cooperazione: Nardella, 'città nuove protagoniste dove obiettivi diventano realtà'

Di Redazione

Roma, 23 giu. “Le città hanno acquisito un nuovo protagonismo, un nuovo ruolo nel mondo. La Rete Eurocity che presiedo ha intensificato le proprie attività, abbiamo la responsabilità di parlare di diritti e di pace. Il sindaco, come diceva La Pira, deve pensare a cambiare le lampadine e alla pace nel mondo". Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella intervenendo alla 2° Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo Coopera 2022 in corso a Roma. "Sono necessari - ha aggiunto - agenti politici che portino avanti battaglie civili più avanzate rispetto ai governi, come succede in Polonia e in Ungheria, dove i sindaci si battono con le reti della ‘città libere' per i diritti e per la pace. La libertà di azione delle città è più grande delle cancellerie che seguono le regole della diplomazia. La city diplomacy può mettere insieme i sindaci di città che appartengono a Stati i cui governi non si incontrano”.

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“I flussi migratori, a causa dei cambiamenti climatici, dalle aree subsahariane arrivano nelle nostre città, dove i grandi obiettivi globali diventano realtà - ha detto ancora il sindaco di Firenze - Le città che accolgono i profughi si occupano di loro senza aspettare che arrivi una legge e un trattato. Nelle nostre scuole abbiamo i bambini afghani e ci occupiamo di loro”.

“C'è infine il tema dello sviluppo - ha concluso Nardella - Nelle prossime settimane andremo a Kiev assieme ad altri sindaci per parlare della ricostruzione di scuole, uffici, biblioteche. Non possiamo costruire la pace che cooperando. Non abbiamo soldati da inviare ma architetti, geometri e ingegneri, e ogni sindaco si gemellerà la propria città con una ucraina adottandone un progetto di ricostruzione. I leader locali sono l'anello di congiunzione fra gli Stati e le comunità civili”.

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