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CorriBicocca per i ragazzi del Beccaria, Buccoliero: "Sport è inclusione"

Di Redazione

Oltre 2200 tra studenti, docenti, dipendenti dell'università Bicocca ma anche tanti cittadini, hanno partecipato alla tradizionale “CorriBicocca”. Arrivata alla quarta edizione, la corsa per le vie nella zona dove sorge il campus è ormai una tradizione dell'ateneo. “È il nostro modo per aprirci alla città e al quartiere mettendo in mostra il nostro bellissimo Stadium” ha dichiarato Giovanna Iannantuoni, rettrice dell'Università di Milano-Bicocca. Una gara podistica fatta in totale sicurezza grazie alla vaccinazione e al green pass. “È un momento di condivisione sportiva - ha aggiunto la rettrice, - ma soprattutto corriamo per aiutare, la Fondazione Rava. Lo sport e la solidarietà racchiudono l'inclusione e l'apertura, alcuni dei principali valori della nostra università e che sono stati supportati dai nostri ragazzi gareggiando in questa corsa. Abbiamo bisogno di tornare a stare insieme e di condividere emozioni e luoghi. C'era molta voglia di riconquistare tutto questo e a dimostrarlo è stato il grandissimo successo delle iscrizioni”, ha concluso Giovanna Iannantuoni.

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L'assegno da 5.000 euro è stato devoluto al sostegno del progetto Palla al Centro della Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus, dedicato ai minori e giovani adulti dell'Istituto penale per i minorenni Cesare Beccaria e volto a prevedere percorsi per il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi. “Lo sport è inclusione, e può dare anche una seconda chance nella vita”, ha affermato Cosima Buccoliero, direttrice dell'Istituto Penale per i Minorenni Cesare Beccaria. “Ci teniamo molto a organizzare iniziative che possano in qualche modo mettere i ragazzi a contatto con l'esterno e lo sport sicuramente costituisce uno di questi elementi. Nei carceri minorili le attività sportive sono quelle più frequentate dai ragazzi. Agganciare questi giovani non è facile, così come trovare in loro delle passioni. Lo sport invece riesce a fare miracoli. Consente ai detenuti di stare bene sia fisicamente che mentalmente e magari anche di sognare grandi traguardi sportivi", ha proseguito.

"Con il ricavato messo a disposizione dall'università Bicocca-Milano, ci occuperemo di 10 progetti, alcuni dei quali già avviati, che portano i ragazzi ad acquisire delle competenze professionali o a fare in modo che vivano meglio all'interno del carcere. Per questo ringrazio molto l'Università Bicocca e la Fondazione Rava per questa opportunità”, ha concluso la direttrice del carcere Cosima Buccoliero a cui hanno fatto eco le parole di Maria Carla Gatto, presidente del Tribunale per i Minorenni di Milano. “La maratona universitaria rappresenta pienamente i valori di condivisione, forza, solidarietà e lealtà. Tutte le migliori qualità per aiutare i ragazzi in difficoltà del Beccaria. Abbattere i pregiudizi, contrastare l'isolamento e la stigmatizzazione dei giovani entrati nel circuito penale, per la loro futura inclusione sociale e lavorativa è proprio l'obiettivo del progetto “Palla al Centro” della Fondazione Francesca Rava.

“La giustizia dà una seconda possibilità a chi ha sbagliato e pertanto dobbiamo essere pronti a farlo anche noi”, ha detto Mariavittoria Rava, Presidente Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus. “Sono ragazzi che non sempre hanno ricevuto una pacca sulla spalla o un incoraggiamento nella vita. Per questo ci affidiamo agli studenti che saranno i genitori del futuro per una maggiore sensibilizzazione - ha continuato - Lo sport per i ragazzi reclusi vuol dire esercitare la propria capacità di impegnarsi e focalizzarsi su un obiettivo, ma significa soprattutto farlo in squadra. Noi abbiamo provato a fare sport insieme a loro. La fatica iniziale e anche il credere in se stessi, volersi mettere alla prova e poi magari raggiungere il risultato, sono come dei percorsi della vita che possono aiutarli ad avere maggiore fiducia e con uno sguardo positivo verso il futuro”, ha concluso Mariavittoria Rava.

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