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Covid: gestore night club, 'noi discriminati, ristoranti e pub lavorano come locali notturni' (2)

Di Redazione

"Nel mio locale -continua il gestore dell'Extasià- il personale, le bariste e le ballerine sono tutti vaccinati, ovviamente anche i clienti che entrano, perché controlliamo il super green pass". Tutti, anche le ballerine indossano le mascherine, "che tolgono solo per bere o mangiare". Anzi, "la situazione è sicuramente molto migliore che su bus e metro, dove dovrebbero controllare meglio. Noi abbiamo sempre rispettato le regole e le abbiamo fatte rispettare".

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Il decreto del 24 dicembre, invece, secondo Loiodice, ha dimenticato i club privati di lap dance, "che sono stati lasciati aperti e dove fanno entrare tutti". A Milano ce ne sono diversi e sono una sorta di "discoteche abusive, che hanno anche meno controlli di noi che paghiamo un mare di tasse. Il governo in questo modo facilita la concorrenza sleale".

Ora, continua l'imprenditore, "ci hanno riaperto, ma non siamo neanche sicuri di ritrovare il personale, molte ballerine sono ritornate nei loro Paesi". La chiusura stabilita dall'ultimo decreto è stata "un danno enorme senza alcun tipo di compensazione". Un danno aggiuntosi ai mesi difficili dell'emergenza sanitaria. La crisi del Covid, dice Loiodice, "è stata un disastro" per il locale e "i ristori sono stati iniqui". Inoltre, spiega, "a molte attività hanno iniziato a chiedere indietro i soldi, anche se siamo stati chiusi vogliono fare i controlli e centellinare i ristori".

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