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Covid: attacco hacker Lazio, indagano pm antiterrorismo e reati informatici

Di Redazione

Roma, 3 ago. Sono i pm dell'antiterrorismo e del pool reati informatici della Procura di Roma a indagare sull'attacco hacker che ha colpito il Ced regionale del Lazio qualche minuto dopo la mezzanotte di domenica. Una prima informativa della Polizia Postale, che ha avviato indagini serrate d'intesa con i magistrati di piazzale Clodio, e' arrivata ieri pomeriggio sul tavolo del procuratore capo Michele Prestipino che coordina l'inchiesta insieme al procuratore aggiunto Angelantonio Racanelli. Nel fascicolo, formalmente aperto questa mattina, contro ignoti si procede per diversi reati tra cui l'accesso abusivo a sistema informatico e la tentata estorsione.

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Secondo quanto emerso finora l'attacco con ransomware cryptolocker, un malware che cripta i dati per poi estorcere denaro, in questo caso non ha portato pero' a una richiesta di ‘riscatto'. Le indagini puntano ora a fare luce sull'origine e lo scopo del violento attacco, che ha anche provocato la disattivazione del portale per i vaccini. Un'offensiva partita dall'estero con un possibile rimbalzo in Germania. L'indagine e' affidata ad entrambi i pool, con due sostituti, poiche' l'attacco ha coinvolto un sistema informatico importante come quello del Lazio anche sotto il profilo della tutela dei dati sensibili anche di personalita' dello Stato come il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Mario Draghi.

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