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Daniele Grespan: il Premio Strega prima e il Campiello poi delineano la traiettoria dell'editoria italiana

Di Redazione

Grandi case editrici e temi tradizionali, con lo Strega Europeo che premia la scrittura femminile con 4 finaliste su 5 totali e un quintetto di traduttrici, ne parliamo con Daniele Grespan

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Torino, 24 Giugno 2022. Mancano solo un paio di settimane alla proclamazione del vincitore del Premio Strega, che anticipa di due mesi quello del Premio Campiello.

“Nella stagione dei grandi eventi letterari inaugurata dal Salone del libro di Torino nella seconda metà di maggio, si rivela la linea editoriale nazionale”, osserva Daniele Grespan, prolifico autore e imprenditore italo-venezuelano.

Per la prima volta nella sua storia si arriva alla finale del Premio Strega con ben sette candidati. Una coincidenza di fortunati eventi ha portato ad un numero di finalisti così diverso dal solito: da una parte il pari merito al quinto posto di Fabio Bacà e Alessandra Carati; dall'altra, la necessità di includere nella lista un piccolo-medio editore, da cui viene il ripescaggio di Veronica Galletta per minimum fax.

Al Premio Campiello ritroviamo Fabio Bacà, che difficilmente potrà risalire la classifica dello Strega, ma che qui compete con maggiori possibilità di vittoria.

Le grandi case editrici la fanno da padrone, con il gruppo Mondadori che conquista cinque delle dodici posizioni, considerando il blocco dei due premi insieme. Adelphi se la gioca nelle due competizioni con lo stesso romanzo, affiancata nel Campiello da Sellerio, La Nave di Teseo e Ponte alle Grazie.

“Ad Einaudi è già andato il Premio Campiello Opera Prima, per il romanzo di Francesca Valente e rischia di fare la doppietta con il romanzo di Desiati, favorito allo Strega”, chiosa Daniele Grespan.

Daniele Grespan: dialoghi a due e l'amore come movente tra i temi forti

Confronto e giochi di specchi in relazioni che sono sempre dialogo con sé stessi e con l'altro; cambi direzionali e tentativi di crescita; definizione della propria identità. Questi i temi dei libri in concorso nei due premi.

“La narrativa nasce, inevitabilmente, dal confronto. Il linguaggio in generale, la stessa parola in quanto necessità di espressione, l'esigenza di comunicare, ha bisogno di un altro diverso da noi”, commenta Daniele Grespan.

Così, con processi narrativi molto simili, ma con stili ovviamente diversi e ben distinguibili, gli autori scelti dalle due giurie portano tra le pagine dei loro libri personaggi che popolano le strade della contemporaneità, rappresentazione di una società al bivio, fatta di Spatriati(come il titolo del romanzo di Mario Desiati) e Randagi(di Marco Amerighi), lavori e amori instabili( Nina sull'argine, di Veronica Galletta; Quel maledetto Vronskij, di Claudio Piersanti; Stradario aggiornato di tutti i miei baci, di Daniela Ranieri) e una strana capacità di reagire a tutto con molta ironia (I miei stupidi intenti, di Bernardo Zannoni; Niente di nuovo, di Veronica Raimo).

Premio Strega Europeo, Daniele Grespan: i grandi nomi hanno oscurato le scrittrici emergenti

L'ex aequo Nothomb-Shishkin lascia indietro firme emergenti, ma non senza meriti:

"Lo stile inconfondibile di entrambi da solo dà ragione della vittoria. Nothomb si è presentata con un romanzo che ripercorre la vita di suo padre, commovente ed ironico. Shishkin ripesca la fortunata formula del romanzo epistolare e lo sfondo della guerra per un romanzo quasi metaletterario, che fa della parola il mezzo necessario per creare memoria”, analizza Daniele Grespan.

La spagnola Sara Mesa (Un amore), l'irlandese Megan Nolan (Atti di sottomissione) e la svedese Elin Cullhed (Euforia) hanno ricevuto grandi apprezzamenti, dimostrando tutta la forza della narrativa europea a firma femminile.

Come tutte femminili sono le traduttrici dei cinque libri finalisti:

“Il Premio Strega Europeo è sempre anche una grande occasione per il riconoscimento del lavoro di traduttori e traduttrici. Parlando da scrittore, ritengo fondamentale avere molto chiaro che la letteratura internazionale si ciba delle capacità di chi ci dà voce in un'altra lingua”, commenta Grespan.

Adesso non resta che attendere il risultato delle due finali, quella del 7 luglio per il Premio Strega e del 3 settembre per il Campiello.

Responsabilità editoriale: TiLinko.it – Img Solutions srl

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